Inaugurata il 9 febbraio negli spazi di Palazzo D’Amico, la mostra personale di Carmelo Nicosia, “Arte, Mare & Recycle”, sarà visitabile fino al 22 febbraio. Un percorso espositivo in cui la creatività dialoga con il riuso e il recupero, trasformando materiali di scarto in opere capaci di raccontare un territorio e la memoria di chi lo abita.

Artista autodidatta, Nicosia ha fatto del riciclo non solo una pratica, ma un vero e proprio linguaggio espressivo. Nato e cresciuto a Milazzo, ha vissuto oltre vent’anni a Milano, dove ha alimentato il suo interesse per l’arte contemporanea frequentando mercatini d’antiquariato e gallerie indipendenti. Il ritorno nella città natale, avvenuto alla vigilia della pandemia, ha segnato l’inizio di una nuova fase del suo percorso.

Durante il lockdown, il tempo sospeso della chiusura si è trasformato in occasione di ricerca. Tra garage e cantine, l’artista ha iniziato a osservare con occhi diversi oggetti dimenticati: legni restituiti dal mare, frammenti di vecchie barche da pesca, posate, utensili, lattine di tonno e conserve, componenti elettronici, perfino scatole di cibo per gatti. Materiali destinati alla discarica che, attraverso l’assemblaggio, hanno trovato una seconda vita.

Protagoniste della mostra sono soprattutto sculture di pesci, ispirate a quelli che Nicosia osservava da bambino nei fondali milazzesi. Non si tratta di riproduzioni fedeli, ma di interpretazioni poetiche: visioni che sembrano filtrate dallo sguardo stupito di un bambino con la maschera. Nelle sue composizioni, l’estetica industriale dei materiali recuperati si fonde con l’armonia organica del mondo marino, dando forma a creature sorprendenti.

Ogni opera custodisce una doppia narrazione: da un lato il mare, fonte primaria di ispirazione; dall’altro la storia degli oggetti che la compongono. Ne nasce un dialogo continuo tra memoria personale e sensibilità ambientale, tra nostalgia e sostenibilità.

“Arte, Mare & Recycle” è così un invito a guardare oltre lo scarto, a riconoscere nel recupero un gesto creativo e consapevole, e a riscoprire il legame profondo tra un artista e il suo mare.

