Le istituzioni cercano di porre un argine al fenomeno purtroppo in crescita sul territorio della devianza giovanile.
E questa mattina hanno presentato il progetto “Io ti ascolto” che coinvolge soprattutto la popolazione studentesca. A proporlo è stato l’assessorato ai servizi sociali che in sala giunta, alla presenza del sindaco Pippo Midili e dell’assessora Natascia Fazzeri l’ha illustrato ai dirigenti delle scuole medie e superiori di Milazzo. Il progetto ha il duplice obiettivo di fornire agli studenti strumenti pratici da utilizzare quando si sentono in difficoltà e la possibilità di mettersi in gioco diventando protagonista di una sezione dell’App del Comune “Milazzo” che prende il nome “Ti ascolto”.
In questo modo si cercherà di rendere i giovani parte attiva del cambiamento, creando una maggiore consapevolezza emotiva ed evitando così quell’isolamento che è la prima causa di disagio e poi determina l’adozione di comportamenti tutt’altro che legittimi.
«Purtroppo negli ultimi anni – spiega l’assessora Fazzeri – si è registrato un aumento significativo del disagio psicosociale tra adolescenti e molti studenti faticano a chiedere aiuto, spesso per vergogna, paura del giudizio o mancanza di strumenti comunicativi adeguati. In un modo sempre più “digitale” ecco che l’App è lo strumento più immediato e opportuno per coinvolgere i ragazzi e consentire loro non solo di esprimere i propri stati d’animo ma anche attivare reti di supporto».
Il progetto si articolerà nel periodo compreso tra ottobre e marzo. Ai dirigenti scolastici è stata chiesta collaborazione sia per la divulgazione, sia per essere a loro volta “parte attiva di un cambiamento che mira ad essere sia globale che individuale abbattendo lo stigma diffuso che la richiesta di supporto psicologico sia un’azione da deboli”.

