Venticinque anni fa era un’area praticamente abbandonata, in un posto incantevole affacciato sul mare. Oggi la Base Internazionale Scout Il Pavone al Capo Milazzo è un punto di riferimento per gruppi scout da tutta Italia e da altri Paesi. L’anniversario della fondazione dell’associazione è stato festeggiato domenica scorsa con una giornata molto partecipata.

In questi 25 anni, tra gli ulivi del Capo sono stati ospitati oltre 9.000 ragazzi e giovani. La base è aperta a tutti i gruppi scout, di Milazzo e non solo, per svolgere all’aria aperta le attività del percorso educativo ideato da Baden Powell. È cresciuta grazie all’impegno volontario dei soci e fa parte della Fondazione Lucifero.
Alla festa erano presenti il sindaco di Milazzo, autorità civili e militari, responsabili di gruppi e associazioni e le famiglie dei due gruppi scout della città. Dopo la cerimonia dell’alzabandiera sono stati consegnati i riconoscimenti a chi ha creduto nel sogno della base. Il presidente Nicola Calapà e il direttivo hanno premiato prima di tutto Saverio Pavone, che oltre cinquant’anni fa portò lo scoutismo a Milazzo. Due targhe sono state dedicate alla memoria dei sacerdoti Gaetano Modesto e Peppino Cutropia, che hanno contribuito alla crescita del movimento scout in città. Un riconoscimento è andato anche ad Antonio Merrina, primo presidente dell’associazione, che si è battuto perché la base crescesse fino a diventare quella di oggi.

Per molti ex scout la giornata è stata anche l’occasione per ritrovarsi e rivivere momenti importanti come la Promessa. La festa è proseguita con la messa, concelebrata da padre Carmelo Russo, padrone di casa, da padre Giuseppe Currò e da fra Ciccio Giannone, assistente della Zona dello Stretto dell’Agesci. Si è chiusa con il pranzo condiviso fra tutti i partecipanti.


Pavone,bellissima persona, meritato da tutto il gruppo, bravi