STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Quella di Controcorrente vuole essere «una sfida ai “dinosauri della politica”», una battaglia politica per liberare Milazzo dalla “paura”, da quella paura che si respira ad esprimere un proprio dissenso, a mettere un like sui social, a farsi vedere ad una manifestazione di protesta. L’onorevole Ismaele La Vardera ha presentato stasera al lido La Fenice la candidatura a sindaco del medico Peppe Falliti, direttore di Patologia Clinica dell’ospedale Papardo, «una persona che non ha bisogno della politica per campare o per avere un ruolo specifico nella società». Oltre 200 persone hanno popolata la sala tra supporter, addetti ai lavori e semplici curiosi. Tra il pubblico Licia D’Alì del Pd e gli ex assessori Giovanni Di Bella e Salvo Presti. A fare da padrone di casa il consigliere Damiano Maisano «l’unico a raccontare i misfatti di questa amministrazione comunale» che è diventato un punto di riferimento di La Vardera non solo a Milazzo ma in tutta la provincia.
«Lo sappiamo che sarà una campagna elettorale dura e in salita – ha esordito il leader di Controcorrente – ma non possiamo consentire che Milazzo continui a sorbire i diktat di “un solo uomo al comando”, di quello che non pensa di fare il sindaco ma di essere un “Re” che governa i sudditi. Io lo chiamo “Re Midili”. Se c’è qualcuno che crede che si possa e si deve cambiare, si trova nel posto giusto».

La parola d’ordine della campagna elettorale del dottore Falliti sarà “Democrazia”. «Ismaele ha fatto un appello alle forze “campo largo” ma io faccio un appello a chi sta dall’altro lato ed ha perso la dignità accanto a questo sindaco. Il nostro obiettivo è quello di fare in modo che a Milazzo ritorni la democrazia che ci è stata negata fino ad ora. Significa che tutti quanti abbiamo il diritto a dire la nostra ed esprimere le nostre esigenze senza paura».
Falliti si è scagliato anche contro il modo di fare politica che ha caratterizzato gli ultimi anni. «Non siamo fatti per una “politica da lavandaia” siamo fatti per una politica in cui i bisogni sono al primo piano. Non per niente non vi stiamo parlando da un palco ma siamo qui tra di voi».

L’ultima stoccata della serata è stata del consigliere Damiano Maisano che ha contestato all’amministrazione di avere fatto 50 mila euro di debiti fuori bilancio (in realtà era una variazione di bilancio, ndr) per organizzare un festival in Marina Garibaldi, “debiti” che sono stati ripianati utilizzando fondi sottratti al capitolo dei Servizi Sociali. La sala del lido La Fenice il prossimo 7 dicembre ospiterà un incontro del movimento “Sud chiama Nord”.


ora va bene tutto… critiche a non finire ma parlare di paura di mancanza di democrazia mi sembra surreale x un uomo un movimento che con questa scelta di rompe il centro sinistra che se svesse avuto una possibilità questa è scomparsa. cmq se avete argomenti fate pure. ma paura e dittatura anche no
Bravi, mi fa piacere per la vostra candidatura