Una seduta aperta del Consiglio comunale per decidere insieme alla città quale futuro dare al porto di Milazzo. La chiedono i consiglieri di minoranza Lorenzo Italiano, Giovanni Di Bella, Giuseppe Crisafulli, Maria Magliarditi e Franco Coppolino. L’opposizione interviene nel dibattito sugli investimenti dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto, dopo che il sindaco Pippo Midili ha protestato per come le risorse sono state distribuite tra Messina, Reggio Calabria e Milazzo.
I consiglieri parlano di «una protesta tardiva, che arriva quando le scelte sono già state compiute». Poi la stoccata alla maggioranza, che ha espresso solidarietà al sindaco: viene da chiedersi, osservano, perché queste forze contestino le decisioni di un’Autorità portuale il cui presidente è espressione di Fratelli d’Italia. La minoranza ricorda di aver denunciato più volte che gli indirizzi scelti per Milazzo non corrispondono alle reali potenzialità dello scalo.
Nel mirino c’è il Documento di programmazione strategica di sistema. Secondo l’opposizione privilegia la vocazione industriale e commerciale del porto, il traffico di container e nuove strade per il trasporto pesante, senza una visione adeguata delle opportunità turistiche.
La proposta della minoranza è puntare sul crocierismo. «Nel 2026 Messina si conferma una destinazione crocieristica di grande rilievo, con circa 270 approdi e un movimento previsto di circa 800 mila passeggeri», ricordano i consiglieri. Milazzo, secondo loro, deve capire come intercettare una parte di questo mercato. Ogni nave può portare migliaia di visitatori, con ricadute su negozi, ristoranti, bar, artigiani, produttori locali e guide turistiche.
Non basta però far arrivare le navi. Per la minoranza il porto deve diventare una vera porta d’accesso alla città, da cui i crocieristi possano raggiungere il Castello, il centro storico, il promontorio e i musei, e scoprire la gastronomia e le tradizioni locali. Servono quindi collegamenti efficienti, punti di informazione turistica, itinerari culturali e una collaborazione stabile tra istituzioni e operatori.
Accanto alle crociere, l’opposizione rilancia la nautica da diporto con la proposta di una darsena e di un porto turistico protetto, attrezzato anche per imbarcazioni di grandi dimensioni. «Milazzo possiede una posizione geografica straordinaria», concludono i consiglieri, «ma deve finalmente dotarsi di una programmazione capace di valorizzarla».

