STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Dieci euro per iscriversi e votare il proprio candidato a sindaco di Milazzo, 50 euro per candidarsi al consiglio comunale. Sud Chiama Nord lancia la piattaforma per scegliere il futuro di Milazzo. Si è svolta oggi a Palazzo D’Amico la conferenza stampa di presentazione della piattaforma civica “Una Marcia in Più per Milazzo”, il nuovo strumento promosso da Sud Chiama Nord per accompagnare la città verso le prossime elezioni amministrative con un metodo definito dall’onorevole Cateno De Luca «innovativo, partecipato e trasparente». Una piattaforma per scongiurare le “sedute spiritiche” (così De Luca definisce i tavoli delle trattative) e dare la possibilità alla comunità di scegliere il proprio candidato a sindaco che eviterà di vederselo calato dall’alto.
Nel corso dell’incontro il leader del movimento ha illustrato la visione che ispira il progetto, spiegando il significato della lanterna posizionata accanto a lui, simbolo della ricerca delle persone giuste al di là degli schemi della vecchia politica: «La nostra lanterna serve a trovare uomini e donne liberi, competenti e pronti a mettersi in gioco per il bene della loro comunità. Non è un gesto goliardico, ma il simbolo di un metodo nuovo: niente spartizioni, niente sedute spiritiche, niente candidature decise nelle stanze chiuse. Qui decide la comunità».

De Luca ha sottolineato che la piattaforma ha natura civica e non richiede l’adesione al movimento. A Giardini Naxos con lo stesso meccanismo è stato raggiunto il 10% dell’elettorato, circa 450. A Milazzo (dove «non ci sono numeri bulgari») si punta all’1 – 2% del 18 mila votanti: «Aderire non significa iscriversi a Sud Chiama Nord. Significa partecipare a un percorso aperto e oggettivo, dove contano merito e partecipazione, non le logiche di potere».
Per avviare il processo è stata costituita l’associazione “Una Marcia in Più per Milazzo”, che fungerà da comitato civico locale e che vede come presidente Pippo Crisafulli , vicepresidente Carmelo Torre e tesoriere Stefania Quattrocchi.
La piattaforma prevede tre sezioni: l’iscrizione al comitato civico (aperta ai residenti di Milazzo, quota 10 euro), la possibilità di presentare candidature al Consiglio comunale (aperte anche ai non residenti come previsto dalla legge, quota 50 euro) e uno spazio dedicato ai suggerimenti programmatici in cui i cittadini potranno indicare criticità e proposte per il futuro della città.

Da oggi la piattaforma è ufficialmente operativa: iscrizioni e candidature resteranno attive fino al 28 febbraio, quando inizierà la fase di individuazione del candidato sindaco attraverso vere e proprie primarie digitali con riscontro immediato.
«La responsabilità della scelta non deve ricadere su chi non vive la comunità, ma sulla comunità stessa – ha ribadito De Luca –. Noi mettiamo a disposizione un metodo chiaro per non sbagliare e per costruire una proposta amministrativa realmente condivisa dai cittadini».
De Luca non teme il meccanismo dell’acquisto dell’acquisto delle tessere per indirizzare la scelta del candidato. «Sarà un meccanismo trasparente, se si innesca una competizione anche a base di tessere ben venga. Meglio che la scelta ricada su 100 persone che su pochi intimi che scelgono per l’intera comunità. Le somme raccolte serviranno al comitato per finanziare la campagna elettorale».
Nel corso della conferenza è stato annunciato anche un appuntamento pubblico previsto per domenica 7 dicembre alle ore 17 al Lido “La Fenice”, durante il quale saranno approfonditi i contenuti del percorso.
«La fase che possiamo definire goliardica, e che è servita per lanciare dei messaggi e aprire una fase, è finita: da oggi inizia la partita vera. E i protagonisti saranno i cittadini di Milazzo» ha concluso De Luca.


Ma cu 10 euro si mancia?
Vergogna vergogna vergogna
Sarò il primo a versare 20 euro per la candidatura e 100 per consigliere.
Egregio Signore, per presentarsi nelle liste elettorali non so se è lecito cercare soldi, saluti.
Mai dare soldi a questa gente che deve andare a lavorare . Altro che rappresentarci.