A Milazzo si accende il confronto tra i sindacati e l’Azienda Speciale Milazzo Servizi. Dopo il comunicato diffuso il 16 febbraio 2026 da Filcams CGIL, Fisascat CISL e UIL Trasporti, che hanno proclamato lo stato di agitazione (LEGGI QUI), arriva la replica ufficiale del Consiglio di amministrazione dell’ente.
Secondo le sigle sindacali, l’Azienda sarebbe pronta ad applicare un contratto per lavoro autonomo al posto di quello ritenuto più rappresentativo e a ridurre il personale impiegato nei servizi di pulizia e accoglienza. Accuse che il CdA respinge con decisione, parlando di notizie “inesatte” e “non rispondenti alla realtà”.
I vecchi appalti in scadenza. La vicenda nasce dalla scadenza di due appalti affidati in passato dal Comune di Milazzo. Il primo riguardava la gestione integrata di pulizia, accoglienza e manutenzione straordinaria della Cittadella Fortificata e di altri siti culturali, affidato alla società Dussmann, con termine fissato al 16 febbraio 2026.
Il secondo, relativo alla pulizia degli immobili comunali, era stato assegnato alla ditta L’ Ambiente SrL, con scadenza il 28 febbraio 2026.
Alla luce dei risultati giudicati “non ottimali” delle precedenti gestioni, il Comune ha deciso di rivedere l’organizzazione del servizio. Con un nuovo contratto di servizio, già approvato dal CdA, l’amministrazione ha scelto di affidare all’Azienda Speciale Milazzo Servizi la gestione delle pulizie e dell’accoglienza in tutti gli immobili comunali, escludendo però la manutenzione straordinaria e prevedendo condizioni diverse rispetto al passato.
Clausola sociale e meno assunzioni. L’Azienda ha annunciato che applicherà la clausola sociale prevista dal Codice degli appalti, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori già impiegati nei precedenti servizi. Tuttavia, il nuovo assetto organizzativo comporterà l’assunzione di 2 o 3 unità in meno rispetto al passato.
Una scelta che, secondo il CdA, è in linea con quanto stabilito dal Consiglio di Stato, che ha chiarito come la clausola sociale non imponga l’obbligo automatico di riassorbire tutto il personale dell’azienda uscente, ma debba essere adattata alle caratteristiche del nuovo appalto e all’organizzazione del nuovo gestore.
“Contratto migliorativo per i lavoratori”. Altro punto contestato dai sindacati riguarda il contratto applicato. L’Azienda smentisce l’ipotesi di un contratto per lavoro autonomo e spiega che verrà applicato il contratto Multiservizi, lo stesso già in uso per gli altri dipendenti. Secondo il CdA, questo comporterà un miglioramento delle condizioni lavorative e un aumento delle ore per il personale impiegato.
L’Azienda Speciale Milazzo Servizi rivendica la propria autonomia organizzativa e contrattuale e sottolinea di voler garantire un servizio efficiente alla città, evitando sprechi di denaro pubblico e respingendo ogni forma di “strumentalizzazione”.
Intanto resta lo stato di agitazione proclamato dai sindacati. Il confronto, nei prossimi giorni, potrebbe spostarsi al tavolo istituzionale per cercare un punto di equilibrio tra tutela dei lavoratori e nuova organizzazione dei servizi comunali.

