STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Nel cuore della stagione estiva, quando la spiaggia del Tono di Milazzo si anima di bagnanti, emerge con forza la voce dei residenti. Sono in 160 a firmare un appello rivolto al Comune di Milazzo e alla Capitaneria di Porto per chiedere la chiusura del terrapieno antistante la spiaggia di Ponente, nel tratto compreso tra il campo sportivo e la Tonnara. Una richiesta netta, motivata da gravi problematiche di sicurezza, inquinamento e vivibilità. Il comune da giorni è entrata ufficialmente in possesso delle aree demaniali ed ora ha il potere di intervenire.
Un argomento, però, che il sindaco Pippo Midili ha rinviato al prossimo anno, assieme alla istituzione della Ztl, che dopo essere stata anticipata è stata disattesa (LEGGI QUI). L’argomento è di quelli “sensibili”. A maggio del prosismo anno la città ritornerà al voto e, secondo i più maliziosi, l’obiettivo sarebbe quello di non creare troppi malumori tra i tanti milazzesi che popolano il Tono in estate. La chiusura del terrapieno porterebbe ad una vera e propria sommossa nell’opinione pubblica.
Il terrapieno, pur non essendo una strada tracciata e autorizzata, viene quotidianamente attraversato da auto e motocicli che lo utilizzano come parcheggio improvvisato, a tutte le ore del giorno e della notte. Un via vai continuo – sostengono i residenti – che mette a rischio soprattutto i pedoni – bambini in testa – costretti a condividere lo spazio con mezzi in transito, spesso a velocità sostenuta. Un pericolo concreto, che trasforma un luogo di svago in una zona potenzialmente pericolosa.
Oltre alla questione della sicurezza, a preoccupare i firmatari del documento è anche l’elevato sollevamento di polveri causato dal transito dei veicoli, «che inquina l’aria e rende invivibile l’ambiente per chi abita lungo la litoranea o nelle vicinanze della via Nettuno». «Le finestre devono restare chiuse anche in piena estate, e il respiro dei residenti si riempie di polveri sottili, con possibili gravi ripercussioni sulla salute, in particolare su chi soffre di allergie o patologie respiratorie. Una situazione che vanifica persino il valore del percorso benessere installato dall’Amministrazione Comunale, pensato per promuovere l’attività fisica in un contesto naturale salubre», sostengono.
Da qui la richiesta chiara dei cittadini: chiudere l’accesso al terrapieno, oggi controllabile con facilità poiché esiste un solo varco. L’area, secondo i firmatari, dovrebbe restare accessibile esclusivamente ai mezzi di pubblica utilità e per le emergenze, restituendo così sicurezza e decoro a un luogo simbolo del litorale milazzese.
Nel documento si chiede anche una serie di interventi complementari: la realizzazione di un parcheggio ben organizzato tra il campo sportivo e il lido Medusa, l’introduzione di navette per collegare le spiagge ai parcheggi, un servizio di bus continuo sulla litoranea di Ponente, e l’allestimento di una pista ciclabile – anche provvisoria – con stalli per le biciclette. A questi si aggiunge la richiesta di maggiore presenza della Polizia Locale e l’avvio di campagne informative per incentivare una mobilità sostenibile e rispettosa del territorio.
Secondo i residenti, la combinazione di queste misure potrebbe prevenire incidenti, tutelare la salute pubblica e ristabilire regole certe in una zona oggi soggetta a un transito caotico e privo di controllo. L’appello è stato presentato con spirito di collaborazione, con la speranza che le istituzioni raccolgano l’invito e avviino al più presto interventi concreti.


La rovina di milazzo siamo sempre stati noi milazzesi… dopo il borgo si chiede di sabotare anche il tono bene ahahah facciamo scappare definitivamente quei pochi turisti rimasti
I turisti sono i pochi a parcheggiare a pagamento negli stalli blu mentre milazzesi e paesi limitrofi a scrocco nell’arenile senza spendere neanche un centesimo per una bottiglia di acqua.Autru chi turisti.
Magari questi signori potrebbero anche offrire ospitalità alle tante famiglie che non possono permettersi una villa al tono o una vacanza in posti più attrezzati ed ospitali
polveri sottili…. Ma di cosa parlano!!!
In una zona di fronte al mare aperto!!!
Fanno bene, tanto la maggior parte non sono persone che spendono in città
Ma siete sicuri che non si creerebbe più caos?…io credo che purtroppo sarebbe peggio di adesso…il terrapieno da comunque sfogo agli indisciplinati che riverserebbero la loro ignoranza sui marciapiedi o a ridosso delle abitazioni.
Ma io dico le polveri sottili l’inquinamento della raffineria non lo vedono…. Ah già sicuramente ci lavorano figli o parenti. Inquinamento colpa del traffico sembra uguale al film di Jonny stecchino … Il traffico
hanno ragione sindaco troppe auto. la soluzione è: parcheggi al salmeri divieto assoluto di ingresso tranne ad UNA sola macchina x redidente il resto navetta o bici.
Perché non mettere una sbarra prima dello stadio? Eviteremmo l’ingresso dei non residenti, così nessun polverone “straniero” ad intossicare l’aria di chi ci vive. Sarebbe più pratico coprire di ghiaia il terrapieno, che abbatterebbe il sollevamento polvere.
Poveri vip del tono…..Aiutateli!!!!
Non ti viene in mente che al Tono c’è gente che ci vive tutto l’anno, nell’unica casa che ha e sono più dell’80%? I vip sono quelli che hanno comprato come oro quelle scatole di 30m2 come seconde o terze case che riempiono d’estate all’inverosimile e fanno la spesa alla coop senza lasciare un €
Ovviamente il problema riguarda quei poveri Cristi dei residenti ed il caro sindaco “votato da loro” che fa? rinvia il problema al prossimo anno!
Se invece il problema riguarda il turistino o di chiunque venga da fuori, suuubitoooo a 90° per risolvere! Amanti da genti enstranea!!!!👎🏽
Si capisce che devi avere una certa età per conoscere bene i tuoi concittadini. Devono avere dei padroni a cui inchininarsi. A Milazzo vi erano 4 o 5 famiglie nobili, padroni di tutto compreso l’interland, e gli altri erano tutti al loro servizio, la mentalità è rimasta sempre quella