STAI LEGGENDO MILAZZO 24. L’Associazione Amici degli Animali barcellonapg- Sez. Milazzo odv è stata sfrattata dalla ex scuola elemntare di Baronello dopo avere rinunciato alla gestione del nuovo canile -gattile comunale di Fiumarella. In una nota, infatti, porta alla luce «la grave situazione che coinvolge la colonia felina ospitata presso l’ex Scuola Elementare di Baronello e la nuova struttura comunale sita in via Sardegna, località Fiumarella».
«Contrariamente a quanto lasciato intendere – si legge. – il 4 ottobre non si è svolta alcuna inaugurazione ufficiale della nuova struttura, ma soltanto la consegna dei locali. In tale occasione, e nei successivi sopralluoghi, era stato assicurato che sarebbero stati effettuati tutti gli interventi necessari per rendere l’immobile conforme alle normative vigenti e idoneo ad accogliere gli animali nel rispetto del loro benessere. Tali adeguamenti, ad oggi, non risultano completati.

Le criticità della struttura di via Sardegna. «Trasferire o mantenere gli animali nella nuova sede, allo stato attuale, significherebbe esporli a condizioni inaccettabili», sottolinea l’associazione. E aggiunge nel dettaglio le criticità:
• Allagamenti e gestione inadeguata dei box: sei cani, alcuni provenienti da situazioni di maltrattamento, sono stati trasferiti nonostante i lavori in corso. I box continuano ad allagarsi e per giorni i volontari hanno dovuto spostare gli animali per consentire interventi tecnici ancora inefficaci.
• Esposizione alle intemperie: il reparto esterno destinato ai gatti è privo di adeguate coperture e non garantisce protezione da pioggia, vento e freddo.
• Sovraffollamento: gli spazi disponibili costringerebbero oltre 50 gatti a vivere ammassati, con grave compromissione del benessere psicofisico.
• Assenza di isolamento sanitario: mancano aree per la quarantena e la separazione di soggetti affetti da patologie infettive come FIV e FeLV, con rischio concreto di contagio.
«Una struttura non adeguata non rappresenta soltanto un problema etico – continua la nota stampa – ma anche economico: animali malati comportano un inevitabile aggravio di spese veterinarie a carico della collettività.
Ordinanza di sgombero e profili etologici».

Con Ordinanza Sindacale n. 10 dell’11/02/2026, il Comune ha disposto lo sgombero dell’ex scuola di Baronello entro tre giorni, motivandolo con un presunto pericolo per la pubblica e privata incolumità.
«Tale termine è materialmente impossibile da rispettare – si legge. – sia per l’assenza di un luogo idoneo dove trasferire i 37 gatti, sia per la natura stessa degli animali coinvolti. Il gatto domestico è specie territoriale, fortemente legata al proprio habitat».
Secondo l’associazione lo spostamento repentino di un’intera colonia determina:
• aumento marcato dello stress e del cortisolo;
• destabilizzazione delle gerarchie sociali;
• incremento di aggressività e competizione per risorse;
• rischio di patologie stress-correlate.
La normativa nazionale, in particolare la Legge 281/1991, e la legge regionale n. 15/2022, tutelano espressamente le colonie feline e vietano l’allontanamento dei gatti dal loro habitat salvo comprovate e documentate esigenze sanitarie o di sicurezza.
La giurisprudenza ha più volte ribadito tali principi, tra cui la sentenza del Tribunale di Milano del 30 settembre 2009 n. 23693 e le recenti ordinanze del Tribunale di Catania, che hanno riconosciuto il legame tra colonia felina e habitat quale elemento giuridicamente rilevante.
Le richieste dell’Associazione
L’Associazione tramite il proprio legale Avv. Floriana Pisani ha invitato il Comune a non procedere allo spostamento dei 37 gatti in assenza di struttura idonea certificata dall’ASP veterinaria, ha chiesto l’istituzione immediata di una cabina di regia con audizione dell’Associazione senza ricevere alcuna risposta se non l’illegittima ordinanza n. 10/2026 che ha ordinato lo sgombero dei gatti senza chiarire dove l’associazione avrebbe dovuto portare i gatti del comune cosicché la Presidente Milicia ha chiesto il riesame e la revoca in autotutela dell’Ordinanza.
L’obiettivo dell’associazione è la tutela concreta degli animali e il rispetto della legge.
L’Avvocato Pisani dichiara che la vicenda presenta plurimi profili di illegittimità amministrativa. «L’ordinanza contingibile e urgente – spiega – può essere adottata solo in presenza di un pericolo attuale, concreto e documentato. Nel caso di specie, non risulta accertato alcun pericolo imminente tale da giustificare lo sgombero in tre giorni, termine peraltro incompatibile con la gestione di esseri viventi e non di beni mobili.
È altresì illegittimo imporre ad un’associazione di volontariato l’onere di individuare una nuova struttura per animali che, per legge, sono di competenza comunale. I gatti delle colonie feline rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato e la loro gestione è demandata ai Comuni, che devono operare in collaborazione con l’ASP e con le associazioni».
Secondo il legale lo spostamento coatto e immotivato di una colonia felina, in assenza di adeguate condizioni alternative, può integrare violazione della normativa di settore e, ove derivi sofferenza evitabile agli animali, anche profili di responsabilità ai sensi dell’art. 544-ter c.p.
Si auspica pertanto «un immediato riesame in autotutela del provvedimento, nell’interesse primario degli animali e della stessa amministrazione, al fine di prevenire contenziosi che potrebbero arrecare un danno economico e reputazionale all’Ente».
«L’Associazione Amici degli Animali di Milazzo resta disponibile al dialogo istituzionale, nella convinzione che la tutela del benessere animale sia un dovere giuridico e morale condiviso», conclude la nota.

