STAI LEGGENDO MILAZZO 24. “Insieme” è la parola d’ordine. E’ stata presentata ufficialmente in una sala gremita di Palazzo D’Amico la coalizione di Centrosinistra “Sì – Siamo Insieme”, un nuovo progetto politico che guarda alle elezioni amministrative del 2026 e che si propone come alternativa all’attuale amministrazione guidata dal sindaco Pippo Midili.
Con questa presentazione, la sfida politica in vista delle amministrative del 2026 entra nel vivo. La nuova compagine, che riunisce cittadini, associazioni e forze progressiste, punta a costruire – si legge nel comunicato – “un’alternativa concreta” capace di offrire una guida onesta, competente e rispettosa dei valori democratici”.

Al tavolo dei relatori coordinato da Licia D’Alì hanno seduto Gioacchino Abbriano, segretario del Pd cittadino; Franco Andaloro (Rifondazione Comunista) Michele Vacca (M5S); Peppe Falliti (Medici per l’Ambiente) e Giovanna Pitrone (movimento civico). Il giovane Lorenzo Minghelli (M5S) è intevenuto per presentare il logo e far vedere un contributo filmato che sintetizza lo spirito dell’aggregazione.
Il percorso, spiegano i promotori, nasce dall’ascolto dei cittadini, dei giovani, delle imprese e delle associazioni, con l’obiettivo di dar vita a una coalizione inclusiva, nella quale ciascuno possa sentirsi parte attiva del cambiamento. L’obiettivo dichiarato della coalizione è quello di rinnovare il Consiglio comunale ed eleggere un nuovo sindaco, offrendo “un modello di sviluppo sostenibile per il futuro di Milazzo, capace di dare risposta ai sogni e alle speranze dei cittadini”.

«Finalmente siamo tutti insieme – ha spiegato Gioacchino Abbriano, riferendosi alle spaccature nel centrosinistra che ha portato nel 2020 a più candidati di area – Forse questa coalizione è l’unica novità in un dibattito politico statico. Non siamo uccelli del malaugurio che aspettano che le cose non funzionino per parlare male, ma la narrativa in cui tutto va bene a Milazzo non rappresenta lo stato sociale. Milazzo perde abitanti e nel tempo perderà identità e tradizioni. E’ una città in cui gli anziani sono sempre più soli, una città che non è capace di offrire servizi minimi come il servizio Asacom nelle scuole per i bambini diversamente abili. E se non si pensa agli anziani e ai più piccoli Milazzo non avrà futuro».
A chi replica che negli ultimi anni a Milazzo “si è fatto qualcosa”, Abbriano replica deciso. «Io chiedo “Perché” sono state fatte determinati interventi e “Come” sono stati fatti. Faccio un esempio. A Milazzo nella maggior parte dei casi gli interventi sono stati fatti utilizzando non le gare pubbliche ma gli affidamenti diretti. Sicuramente misura più veloce e lecita quest’ultima, ma di certo meno trasparente e meno conveniente per l’ente visti i ribassi minimi rispetto alle gare». Un altro esempio è la differenziata. «Abbiamo toccato punte del 70%, ma perché i tributi aumentano?».

La professoressa Giovanna Pitrone ha auspicato per il futuro una gestione etica della bellezza del territorio. «In questi anni abbiamo assistito alla distruzione di tanta bellezza e questo non è etico. Dalla distruzione di piazza Marconi alla cinta muraria del castello noi ci siamo opposti con tutte le nostre forze ma purtroppo la democrazia in questa città viene calpestata. Noi rappresentiamo un gruppo di cittadini stanchi di questo andazzo».
Il dottore Peppe Falliti di Medici per l’Ambiente su chiede: «Fino a che punto questa città verrà devastata? Tutto dipende da noi perché è impossibile rimanere indifferente. Dobbiamo passare dalla risilienza alla resistenza». Falliti ha parlato alle varie nomine politiche calate dall’alto sul territorio, velatamente si sarebbe riferito anche ai vertici di “Milazzo Servizi” presieduta dall’ex sindaco Carmelo Pino. «Non è un’offesa verso i giovani di Milazzo che nonostante competenze e professionalità sono costretti ad emigrare?». E conclude: «Fare politica a Milazzo in questo momento è un atto di legittima difesa. Se ci sono dei problemi i cittadini devono dire: “sì o no”. Non sono consentiti compromessi. È una questione morale. Alle amministrative non diamo la possibilità di eleggere consiglieri, ma di vivere liberi».

Michele Vacca dei 5 Stelle ha sottolineato che «la percezione è che la città sia migliorata, ma si dimentica che chi amministrative si e trovato ingenti risorse nazionali e europee. Secondo noi non c’è visione chiara, moderna e coraggiosa. Ci sono grandi temi come l’invecchiamento, i giovani che vanno via che non dipendono da chi amministra a livello locale ma bisogna contribuire sul territorio con delle misure a governare questi fenomeni per porre un freno. Non ci si deve limitare alla gestione ordinaria».
Franco Andaloro di Rifondazione Comunista, è il più sanguigno. «Per gli altri siamo quello dei “No”. E io comincio con un “No – No – No“ a questa amministrazione e a questo governo regionale e a quello nazionale. A Milazzo registriamo una emergenza democrazia e Rifondazione in prima linea questa volta, dice “Sì” a questa aggregazione. E non guarderemo la pagliuzza o a mettere veti a “quell’esponente politico” (il riferimento sembra rivolto a Damiano Maisano di Controcorrente su cui aveva preso le distanze il M5S) ma a creare condizioni per il cambiamento con l’aiuto di tutti coloro che vogliono cambiare destino politico di questa città».

Lo slogan finale lo lancia Gioacchino Abbriano. «Chi ha un cuore che batte a sinistra non può stare con l’amministrazione Midili. Oggi stiamo creando un solco e a maggio realizzeremo un sogno per una Milazzo più verde, più inclusiva e democratica».
LO SAPEVI CHE… Momento di commozione quando Licia D’Alì ha ricordato Ciccio Italiano, bandiera storica della sinistra scomparso qualche anno fa. «Se siamo qui è grazie a lui che fino all’ultimo ha lavorato affinchè si creasse un coordinamento di centrosinistra», ha detto.


Spero finisca uno stato di polizia
Strano che non abbia ricordato Giovanni Formica, sindaco eletto con i voti della sinistra che ha portato al lastrico la coalizione
Si signora Dali Ciccio sarebbe fiero di questo suo ricordo.
se protagonisti e sostenitori sono questi, anche questa volta la cempion la vincono un’altra volta
Ma questi personaggi dovrebbero dare lustro a Milazzo,come diceva Toto’,ma fatemi il piacere…….
Gli avi di Falliti a quest’ora si rigirano nella tomba vedendolo seduto allo stesso tavolo con l’esponente di Rifondazione Comunista.
Ma si non ficiru pira quannu erano pirara…
I personaggi: l’ottantenne Nastasi, il cugino, la moglie del cugino, il cognato del cugino, tutti ultra settantenni.
Ma unni hanno annari?
Il povero Paolo Villaggio non avrebbe avuto dubbi, avrebbe fatto dire nuovamente a Fantozzi la stessa cosa che disse sulla “corazzata Potëmkin” in materia di cose pazzesche.
Midili si può rifare i biglietti da visita come Sindaco di Milazzo.
Finalmente!! E la somma che fa il totale 0+0 fa sempre 0!!