Due ore di sciopero hanno coinvolto oggi i lavoratori della Ispeco Srl, impiegati nel cantiere Raffineria di Milazzo (Ram). L’astensione dal lavoro è stata proclamata dalle rappresentanze sindacali di Fiom, Fim e Uilm.
Secondo la Fiom – Cgil, al centro della protesta vi sono una serie di decisioni aziendali considerate lesive delle relazioni industriali. In particolare, i sindacati contestano l’applicazione da parte di Ispeco del contratto della piccola industria, invece del contratto nazionale dei metalmeccanici industria, previsto da un accordo siglato in occasione del cambio d’appalto.
Tra le questioni sollevate figurano anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza senza previa intesa con i sindacati e l’introduzione di un badge basato sull’impronta digitale per l’accesso in cantiere. Entrambe le misure sono state criticate dalle rappresentanze dei lavoratori.
I sindacati denunciano inoltre carenze sul fronte della sicurezza e della formazione, evidenziando l’inadeguatezza di strumenti e attrezzature e il mancato rinnovo delle qualifiche professionali di diversi operai. A ciò si aggiunge il recente provvedimento di trasferimento di un dipendente, interpretato dalle sigle come un atto punitivo.
La mobilitazione, fanno sapere le organizzazioni sindacali, proseguirà fino al ritiro delle misure contestate.

