Italia Nostra esprime forte contrarietà rispetto alla decisione dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente di chiudere il procedimento relativo ai lavori nell’area limitrofa alla Città Fortificata di Milazzo dove sta sorgendo un’area di sosta per bus navetta con relativo abbattimento delle barriere architettoniche. L’associazione denuncia come la scelta appaia basata esclusivamente sul rapporto del Comune, senza tenere conto delle segnalazioni inviate da diversi soggetti, tra cui la stessa Italia Nostra, con una PEC del 22 maggio scorso.
Secondo l’associazione, la situazione è resa ancora più grave dalla confusione tra la Cinta Urbica Seicentesca – già danneggiata durante i lavori per il parcheggio multipiano di fronte alla caserma dei carabinieri – e l’area sotto le mura della Città Fortificata, che rientra a pieno titolo nella zona A1 Monumentale, vincolata dal Piano Paesaggistico e dalle norme del PRG.
Italia Nostra contesta anche la classificazione dell’intervento come “di lieve entità”, sottolineando invece che si tratta di opere invasive: scavi, sbancamenti, movimenti di terra, modifiche all’assetto geomorfologico e idrogeologico, con rischio di dissesti, costruzione di muri in cemento armato e distruzione di tombe del cimitero inglese. “Sarebbe bastato un sopralluogo per rendersene conto”, afferma l’associazione.
Richiamando sentenze del Consiglio di Stato e del Tar Lazio, Italia Nostra evidenzia inoltre l’obbligo di tutelare non solo l’immobile ma anche il contesto paesaggistico e le visuali che da esso si godono, come previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
“Questa è un’opera sbagliata, inutile e dannosa”, ribadisce il comunicato. All’Amministrazione comunale l’associazione ricorda che non basta il rispetto formale delle procedure o il voto popolare per legittimare scelte che incidono su beni di tale valore: esiste una responsabilità più profonda, legata alla bellezza e alla sacralità dei luoghi che si hanno il privilegio di custodire.


Pura follia! Per spendere la massa enorme di soldi del PNRR si deturpa un monumento dal valore storico incalcolabile. Chi ha delle cartoline con la vista del castello com’era e anche della piazza della vecchia stazione le custodisca accuratamente. I barbari stanno stuprando la civiltà dei nostri avi
Siamo stati indifferenti per decenni quando regnavano discariche,sporcizia e degrado.Ora a lamentarci per opere utili e di decoro per la zona.Pseudo ambientalisti per il nulla ed il non fare.
Quale l’opera utile? lo smantellamento della piazza vecchia stazione, sostituendola con un deserto lastricato, oppure il costruendo parcheggio per bus davanti la porta d’ingresso del castello. Potevate farlo addirittura dentro il castello, sarebbe stato ancora molto più comodo e utile. No? Barbarie
Dov’era la sporcizia e il degrado? Le solite parole vuote. Era la manutenzione piuttosto che mancava, invece avete fatto tutte opere inutili e vergognose. Il degrado l’avete portato al Tono, dove avete incoraggiato l’anarchia. Avevate in mano la tela della gioconda e ci avete avvolto il pescestocco.
Catalogate sempre le persone. Per voi è impossibile che esistano dei cittadini liberi e pensanti, senza nessun interesse personale e che sappiano giudicare ciò che fa la politica. Perché gli atti della politica vanno giudicati e lo dovete accettare. Altrimenti andate a lavorare, se avete un mestiere
Già 61 non indifferenti. Siete una speranza per questa città che ama il bello, che non vuole rinunciare alle proprie radici. E credo che ce ne saranno tantissimi altri di non indifferenti. Gridate tutta la vostra verità, almeno con lo stesso coraggio con cui i nuovi barbari gridano le loro menzogne.
Chiamate in causa la sovraintendenza tanto fanno spallucce, il distratto, se è vero e ormani fatto. Vediamo alle elezioni del prossimo anno