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domenica, 21 Luglio 2024

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La truffa del “falso carabiniere” a San Filippo del Mela: donna consegna gioielli d’oro per far rilasciare la figlia. I dettagli

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STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Una donna di 77 di San Filippo del Mela stamattina è stata vittima della truffa del “falso carabiniere” o del “falso incidente”. Gli impostori da settimane sono in trasferta nel comprensorio. Stamattina prima hanno tentato di raggirare una donna a Milazzo che ha intuito la truffa ed ha avvisato tempestivamente il figlio, a cadere nel loro tranello, invece. è stata una pensionata filippese da cui si sono fatti consegnare i gioielli d’oro che possedeva in casa. Subito dopo avere capito di essere stata truffata ha presentato una circostanziata denuncia alla locale stazione dei carabinieri (veri).

IL COPIONE DELLA TRUFFA. Il cannovaccio è sempre lo stesso che si ripete sistematicamente in tutte le regioni italiane. La donna ha ricevuto una telefonata al numero fisso e l’uomo all’altro capo del telefono si è presentato come comandante di una stazione dei carabinieri di Roma. Il falso esponente dell’arma ha raccontato che la figlia – che vive effettivamente nella capitale – si trovava in stato di fermo per avere causato un grave incidente stradale in cui ad avere la peggio erano stati due ragazzi in scooter. Ha spiegato, dunque, che per rimetterla in libertà serviva urgentemente una somma pari a 10 mila euro per far ritirare la denuncia.

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La donna ha chiesto di parlare con la figlia, ma l’uomo le ha spiegato che essendo in stato di fermo non poteva avere contatti con nessuno. La vittima avrebbe ammesso ai carabinieri che capiva che qualcosa non tornava ma non riusciva a smettere d fare quello che chiedeva l’uomo temendo per la figlia avendola ormai coinvolta emotivamente. Addirittura si è fatto dare il numero di cellulare e per quasi un’ora e mezza ha tenuto occupate entrambe le utenze in modo da evitare che la vittima avesse contatti con l’esterno.

L’ORO DI FAMIGLIA. Naturalmente la pensionata 10 mila euro in contanti non ce li aveva a casa in quel momento, così si è fatta convincere a consegnare ad un delegato – come “pegno” – tutto l’oro che aveva in casa. «Li potrà poi ritirare al comando provinciale dei carabinieri consegnando i codici che ora le detto». I codici fasulli erano composti da una serie di numeri alfanumerici che hanno riempito una pagina e mezza di foglio e che hanno impegnato per lungo tempo la donna. Subito dopo squilla il campanello e sale a casa un uomo con la mascherina ffp2 (quelle anti-covid) che, presentandosi come carabiniere, ha recuperato gli oggetti d’oro, alcuni ricordi di famiglia del secolo scorso.

TRUFFE ANCHE A MILAZZO. Il mese scorso a Milazzo a cadere nella trappola sono stati due anziani a cui hanno chiesto 4 mila euro in contanti. Alla fine la somma ottenuta è stata di 2 mila.

Chiunque venisse avvicinato si rivolga immediatamente alle forze dell’ordine.

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