L’anno scolastico si chiude all’Istituto Superiore “Gian Battista Impallomeni” di Milazzo con un risultato di grande prestigio: 39 studenti diplomati con il massimo dei voti, di cui 17 con lode.
Ben 39 studenti hanno ottenuto il voto massimo di 100/100 e, tra questi, 17 hanno raggiunto l’ambitissima lode, riconoscimento attribuito a chi ha saputo distinguersi non solo nelle prove d’esame, ma anche nell’intero percorso del triennio finale, mantenendo una media superiore ai 9/10 e conseguendo il massimo credito scolastico disponibile.
Ecco i nomi dei diplomati con lode:
• Liceo Classico (5AC): Ludovica Cassisi, Francesco Condurso, Alice Maria Mancuso, Sofia Mollura, Irene Nastasi.
• Liceo Linguistico (5AL): Chiara Maimone, Davide Patti.
• Scienze Applicate (5AS): Manuela Irrera, Marco Lanuzza, Emanuele Maccarrone, Claudia Trifirò.
• Liceo Scientifico (5BS): Ginevra Pino.
• Liceo Scientifico (5CS): Giada Billa, Rachele Gitto, Irene Tambato, Sofia Tindara Trifirò, Matteo Trinchera.
A questi si aggiungono 22 studenti diplomati con 100:
• Liceo Classico (5AC): Alessandro Garreffa, Marco Perdichizzi, Domenico Raimondi, Antonio Sindoni, Marta Ullo.
• Liceo Linguistico (5AL): Verdiana Cicco, Rachele Lanza, Rachele Lucifero, Sofia Ragusa.
• Liceo Linguistico (5BL): Marco Foti, Chiara Manna, Claudia Trifiletti.
• Scienze Applicate (5AS): Davide Criscuolo, Cristian Gandolfo, Riccardo Italiano, Gabriele Merlino, Giuliano Pace.
• Liceo Scientifico (5BS): Francesco Cambria Maisano, Giulia Mancuso.
• Liceo Scientifico (5CS): Giuseppe Pio Alfio Cambria, Nina De Luca, Caterina Minniti.

«Si tratta di un bilancio che premia l’impegno degli studenti e, insieme, il lavoro dell’intero corpo docente, del personale scolastico e della Dirigente scolastica, Francesca Currò – si legge in una nota – l’Impallomeni consegna oggi al territorio giovani preparati, maturi e capaci di guardare avanti. Giovani che porteranno con sé non solo competenze disciplinari, ma anche un patrimonio di esperienze, valori e strumenti che continuerà ad accompagnarli negli anni a venire».


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