STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Aveva filmato alcuni agenti della polizia locale durante un servizio di controllo nel porto di Milazzo e poi pubblicato i video sui social, accompagnandoli con commenti ritenuti offensivi e denigratori. Per questo un cittadino è stato condannato e la sentenza è stata ora confermata anche in appello dalla Corte di Messina.
I fatti risalgono all’agosto del 2015, quando l’uomo pubblicò sul proprio profilo Facebook diversi filmati che ritraevano tre vigili urbani di Milazzo mentre erano impegnati nelle loro attività di servizio in via dei Mille. Ai video erano stati aggiunti commenti giudicati lesivi della reputazione degli agenti, con l’obiettivo – secondo quanto ricostruito dai giudici – di ridicolizzarne l’operato davanti a un pubblico potenzialmente molto ampio.
I tre agenti, ritenendosi riconoscibili nelle immagini e danneggiati sul piano personale e professionale, avevano deciso di rivolgersi al tribunale chiedendo il risarcimento dei danni per la diffusione dei contenuti. In primo grado il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto aveva accolto le loro ragioni, riconoscendo la natura diffamatoria della condotta.
L’imputato aveva quindi presentato appello, sostenendo tra l’altro di aver esercitato un legittimo diritto di critica e di informazione e che nei video non fosse possibile identificare chiaramente gli agenti. Una linea difensiva che però non ha convinto i giudici di secondo grado.
La Corte d’Appello di Messina ha infatti respinto il ricorso, confermando la responsabilità dell’uomo e ribadendo che la pubblicazione dei video, unita ai commenti offensivi, aveva effettivamente leso l’onore e la reputazione dei vigili coinvolti.
Oltre alla condanna già stabilita in primo grado – che prevedeva anche il risarcimento dei danni in favore degli agenti – l’uomo dovrà ora sostenere anche le spese del giudizio di appello, quantificate in poco meno di 3 mila euro, oltre agli oneri accessori previsti dalla legge.


Come mai non avete scritto questa volta il nome del legale che ha difeso il cittadino imputato.
Facile, perché è stato condannato
A me risulta che un noto pregiudicato milazzese non è stato verbalizzato dalla Polizia Municipale in divieto di sosta in più occasioni.