Nel corso dell’attività ispettiva notturna, il personale della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Milazzo ha sorpreso alcuni pescatori locali intenti a sbarcare illegalmente esemplari di tonno rosso (Bluefin Tuna – BFT), sottraendoli ai previsti controlli di tracciabilità e certificazione. A seguito degli accertamenti eseguiti, è stato elevato verbale amministrativo nei confronti di un’unità da pesca professionale autorizzata alla pesca bersaglio di alalunga e pesce spada. Dalle verifiche effettuate è emerso che il peschereccio aveva effettuato una battuta di pesca nel corso della quale risultavano regolarmente catturati 12 esemplari di alalunga (ALB) e 1 esemplare di pesce spada (SWO).
Secondo la normativa vigente in materia di catture accessorie (by-catch), il quantitativo massimo consentito di tonno rosso detenibile e sbarcabile dall’unità sarebbe stato pari a 3 esemplari, nel rispetto della percentuale prevista dalla disciplina di settore.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Guardia Costiera, l’unità da pesca avrebbe invece catturato un numero superiore di tonni rossi rispetto a quanto consentito, tentando pertanto di eludere i limiti normativi attraverso uno sbarco “sottobanco” di ulteriori 9 esemplari di tonno rosso, per un peso complessivo di quasi 800 chilogrammi di prodotto ittico, destinati presumibilmente a essere immessi nel circuito commerciale insieme al prodotto regolarmente certificato e tracciato.
Il prodotto ittico irregolarmente detenuto è stato posto sotto sequestro amministrativo, mentre nei confronti del comandante dell’unità sono stati avviati i conseguenti procedimenti sanzionatori previsti dalla normativa vigente.


Alalunga o tonno rosso?