Nei giorni scorsi, i controlli del Contingente INL Sicilia operativo nella provincia di Messina hanno interessato, in particolare, i settori dell’edilizia e del commercio. Nel corso delle verifiche è stato appurato che in un negozio di Milazzo il datore di lavoro impiegava “in prova” da due mesi, senza regolare assunzione, l’unica dipendente in forza all’azienda. La lavoratrice, subito allontanata dal luogo di lavoro, dovrà essere regolarizzata. Il titolare dell’esercizio dovrà pagare la maxisanzione maggiorata.
In un cantiere edile a Sant’Agata di Militello, inoltre, gli ispettori hanno contestato all’impresa esecutrice dei lavori l’inadeguata recinzione di cantiere; per la violazione è stata irrogata una sanzione di circa 3.000 euro. In un secondo cantiere, a Capo d’Orlando, è stata sanzionata l’impresa esecutrice dei lavori per l’assenza dei parapetti in alcuni punti dei balconi; anche in questo caso è stata irrogata una sanzione di circa 3.000 euro.


E’ questa l’altra realtà di Milazzo,cittadina balneare in sviluppo turistico che arricchisce i pochi,e dall’altra parte commercianti o attività con il vizietto che è meglio che chiudano visto la presenza di grandi centri commerciali in periferia e con disoccupazione sudamericana in centro.
gli extracomunitari presenti nelle cucine e nei laboratori dei bar sono in regola? oppure hanno una busta paga fittizia?
Vero, ci sono ristoranti “noti” che impiegano extracomunitari in nero e riescono a fare prezzi a pranzo bassi proprio perche’ non pagano contributi. Poi arriva un controllo ma questi licali rimangono sempre aperti