Si sono concluse le attività estive della base scout “il Pavone” di Milazzo ed il direttivo, composto da persone vicine al mondo dello scautismo milazzese, registra con soddisfazione che anche quest’anno – come ormai da vent’anni – il campo ha accolto numerosi giovani italiani e stranieri che hanno potuto godere delle bellezze del promontorio mamertino.
Sono stati, infatti, circa 500 i giovani che nei mesi estivi vi hanno campeggiato, sperimentando varie tecniche scout come l’osservazione e la tutela della natura, l’esplorazione dei sentieri e l’orienteering, le attività nautiche e le visite al patrimonio storico-culturale della città.

«Per la buona riuscita delle attività – dice il presdente Nicola Calapà – è risultata fondamentale la disponibilità delle istituzioni fra le quali la Guardia Costiera, l’Area Marina Protetta e il Museo del Mare che hanno assicurato costante collaborazione agli educatori scout affinché i ragazzi e le ragazze vivessero esperienze significative e formative. Molto importante, inoltre, la presenza dei c.d. Rovers e Scolte (ragazzi e ragazze scout di 17/21 anni) dei due gruppi milazzesi, impegnati nell’accoglienza ed in varie attività di supporto».
Gli ospiti della base hanno riportato a casa un bel ricordo di Milazzo, circostanza che, certamente, contribuirà alla diffusione di un’immagine positiva della città.
«Un famoso messaggio di Baden Powell, fondatore del movimento scout, invita gli stessi a “lasciare il mondo meglio di come lo hanno trovato”; in tal senso – continua Calapà – la presenza massiccia ma discreta di questi giovani, la tutela dell’ambiente e la loro attenzione a sostenere l’economia locale, mostra la validità di un modello diverso di accoglienza basato su una maggiore sostenibilità».
Le attività della base “il Pavone” riprenderanno nelle prossime settimane, in occasione dell’apertura dell’anno sociale per i circa 200 scout di Milazzo che si ritroveranno per continuare a vivere insieme la proposta educativa dello scautismo.

