STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Nonostante la calura estiva spirano venti di novità nel mondo politico mamertino. All’interno del consiglio comunale molti consiglieri, a distanza di poche settimane dal voto, già guardano verso altri lidi anche in vista delle imminenti elezioni alla Città Metropolitana di Messina e, in prospettiva di quelle Regionali.
BYE BYE COPPOLINO E MAGLIARDITI. A scuotere la maggioranza sono i mal di pancia del duo Franco Coppolino/Maria Magliardi, esponenti della lista civica “Cambiamente” che ha sostenuto il sindaco Pippo Midili. Secondo fonti interne alla maggioranza, forte del riscontro elettorale, Coppolino ambirebbe alla riconferma in giunta al posto di Nino Italiano con il supporto di Magliarditi. La richiesta sarebbe stata sottoposta a Massimiliano Branca, il coordinatore della lista costola di Forza Italia (Area Tamajo), ricevendo picche. A questo punto a stretto giro i due dovrebbero ufficializzare l’uscita da Cambiamente e diventare autonomi.
I malumori vanno avanti dalla chiusura delle urne. I voti che sono mancati alla maggioranza sia durante l’elezione di presidente e vice presidente del consiglio comunale, sia nelle varie commissioni consiliari per la nomina dei vertici, sarebbero stati attribuiti ai due. Coppolino e Magliarditi sarebbero da tempo sono vicini all’ex deputato Giampiero D’Alia che dialoga con Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord. Approderanno anche loro alla corte di De Luca?
SEDUTA SPIRITICA DI LORENZO ITALIANO. Sud chiama Nord, in questo momento, sembra l’oggetto del desiderio anche di Lorenzo Italiano. Due giorni fa Italiano si sarebbe incontrato con Cateno De Luca e Laura Castelli nel corso di una “seduta spiritica” (così Cateno definisce le riunioni politiche non ufficiali) in cui si sarebbe discusso di un eventuale passaggio dell’ex candidato a sindaco nel movimento.

Al centro del contendere ci sarebbe una eventuale candidatura al consiglio della Città Metropolitana. Un incontro che avrebbe creato non pochi malumori. A quanto pare non sarebbe stato presente alla riunione il deputato locale Matteo Sciotto, senza considerare che Italaino avrebbe tenuto all’oscuro della manovra pure Pippo Crisafulli, il consigliere di Sud chiama Nord con cui Italiano in passato ha portato avanti tante battaglie politiche.

IL CONSIGLIERE PIPPO MIDILI. Pippo Midili pensa alle elezioni alla Città Metropolitana. Si tratta di elezioni di secondo grado (votano solo consiglieri e sindaci). Sarà candidato nella lista di Fratelli d’Italia, In questo momento a rappresentare il territorio di Milazzo sono Mario Sindoni (Fdl) e Pippo Crisafulli (Sud chiama Nord). Pippo Midili ha fatto questa scelta sia perchè con la Città Metropolitana ci sono attriti per il disinteresse mostrato nei confronti del territorio, sia per “dare fastidio” a Sud chiama Nord con cui c’è una guerra aperta sin dalla campagna elettorale di Milazzo. Midili, comunque, essendo multitasking, ha seguito anche la vicenda Coppolino/Magliarditi facendo sapere ai suoi che non si piegherà a richieste di assessorati e che manterrà gli impegni presi con la coalizione. A costo di perdere due consiglieri di maggioranza.


Il nulla mbiscato col miente
Del comportamento di italiano Non siamo assolutamente sorpresi, chi lo conosce sa di che pasta è fatta.
La castelli ha raccolto tutti quelli che non volevano italiano ancora a capo dell’opposizione, adesso mollano quelli che li hanno votati e si mettono con quelli che hanno perso più di loro. Delisione
Certo che dopo le dimostrazioni di grandi capacità espresse da assessore nel precedente mandato e giusto che Coppolino torni a ricoprire il ruolo. E poi se non ricordo male glielo ha detto suo nonno che lui deve fare l’assessore, perché è un eredità.
maledette poltrone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
È inutile parlare male di uno o dell’ altro la politica è questa nessuno parla di un ex sindaco che ha appoggiato Midili solo per ottenere l’appalto dei parcheggi… Professori , dottori parenti di ditte edilizie tutti amanti della politica solo per due giorni, quelli per fare salire Midili.
La marina è inguardabile rimasta così da 60 anni e non ne parliamo del tratto di strada che va da Carpisa a Santa Maria Maggiore di sera non si vede nulla perché l’illuminazione fa pena ma interessa la piazza Sacro Cuore in modo che la viabilità sia ancora più pessima.