STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Quest’estate a Milazzo non si è parlato di crisi idrica. Un fatto che fino a pochi anni fa sembrava impensabile, quando i rubinetti a secco e i disagi per i residenti erano all’ordine del giorno specialmente nelle ore serali. A fare la differenza sono stati una serie di interventi programmati e la gestione del Servizio idrico comunale, capace di anticipare i problemi e intervenire in tempo.
LA NUOVA CONDOTTA. Un tassello fondamentale è stato a maggio il rifacimento di un tratto di condotta di mandata che trasporta l’acqua dalla centrale di sollevamento di Contura ai serbatoi di Sant’Elmo utilizzati per la distribuzione idrica in tutto il centro città, danneggiate dal maltempo d’inizio anno. Durante i lavori che hanno interessato l’asse viario è stato chiuso lo svincolo Ponente – San Paolino. L’anno scorso, invece, dopo le opportune analisi chimiche e controlli, è stato attivato un pozzo inutilizzato concesso dalla Raffineria di Milazzo in via Gramsci che ha aumentato la portata di acqua nei serbatoi.
IL PRONTO INTERVENTO. Inoltre, l’accordo con l’impresa Teatino Gaetano di San Filippo del Mela, ha garantito manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti idriche e fognarie comunali. Le perdite (come da segnalazioni pubblicate da Milazzo 24) sono frequenti e copiose. Il contratto stipulato prevede un importo massimo di 178 mila euro, con una prima tranche da 100 mila destinata al 2025, e consente di avere squadre pronte a intervenire in tempi rapidi in caso di guasti o rotture Una sorta di “polizza di pronto intervento” che ha evitato che piccoli imprevisti si trasformassero in emergenze.
UN NUOVO POZZO DA 114 MILA EURO. Altro passo determinante è stato l’avvio delle procedure per la realizzazione di un nuovo pozzo in contrada Contura, denominato “Contura 6”. Un’opera da oltre 114 mila euro, affidata all’impresa Arena di Santa Lucia del Mela, che consentirà di potenziare ulteriormente l’approvvigionamento idrico potabile della città, oggi messo sotto pressione non solo dai consumi civili ma anche dalla presenza industriale e dal raddoppio, se non triplicazione, della popolazione nei mesi estivi
IL POZZO CONCESSO DALLA RAM. Le condizioni climatiche, segnate da temperature elevate e periodi di siccità, hanno reso ancora più evidente l’importanza di questi interventi. Milazzo – nonostante i consumi triplicati – ha retto l’urto grazie a una gestione più moderna delle infrastrutture: dall’uso del telecontrollo delle vasche, che permette di monitorare in tempo reale i livelli e modulare la distribuzione, ai lavori di sostituzione e interramento delle condotte lungo l’asse viario, che hanno ridotto drasticamente le perdite. Non va dimenticato inoltre il pozzo attivato l’anno scorso in via Gramsci, frutto di una concessione della Raffineria, che ha rappresentato un contributo concreto in un momento delicato.
Dietro le cifre e i contratti ci sono i volti degli operai, dei tecnici e dei guardiani dei pozzi che hanno garantito un servizio continuo e affidabile. Un lavoro spesso silenzioso, lontano dai riflettori, ma decisivo per la vita quotidiana di migliaia di cittadini.


è un giornale prono al regime? perchè ci sono soltanto buone notizie…altri articoli che non sono in linea con il regime non ne ho ancora letti.
invece di buttare soldi in piazze orrende, perche non si fa un dissalatore in sinergia con la raffineria?? un dissalatore migliorerebbe la situazione, anche per usi non potabili.