Cambio al vertice del movimento Uniti dopo l’analisi del voto amministrativo che ha portato alla riconferma del sindaco Pippo Midili. Al termine della riunione del direttivo, il portavoce Giampaolo Piccolo ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico. La guida del movimento è stata assunta ad interim da Massimo D’Amore, tra i fondatori e storico responsabile di Uniti, che ha annunciato una breve fase di transizione in vista della nomina di un nuovo referente.
La decisione arriva al termine di una riflessione interna sul risultato delle recenti elezioni comunali e sul ruolo che il movimento intende svolgere nel panorama politico cittadino. Uniti ha ricordato di non aver presentato una propria lista a sostegno del sindaco uscente, come avvenuto nel 2020, né di aver assunto una posizione ufficiale unitaria durante la campagna elettorale, lasciando libertà di scelta ai propri iscritti.
Secondo il movimento, alla base di questa scelta vi sarebbe stato il mancato rispetto degli accordi politici siglati in occasione delle precedenti amministrative, quando era nata l’esperienza della lista “Uniti – Innamorato della mia città”. Una situazione che, secondo l’analisi del direttivo, avrebbe progressivamente ridotto gli spazi per le esperienze civiche indipendenti.
L’assemblea ha affrontato alcuni temi legati alle dinamiche elettorali e alla situazione politica cittadina, soffermandosi anche sulla composizione della nuova giunta comunale, che il movimento ritiene meritevole di ulteriori valutazioni nei prossimi mesi e sul risultato elettorale. Dove a farla da padrone sono stati i patronati, gli studi medici, le associazioni e il rapporto Comune/dipendenti gli elettori, «che hanno una propensione ad andare “in soccorso” al vincitore contribuendo probabilmente a rappresentare un dato politicamente alterato».
Uniti annuncia ora l’avvio di una fase congressuale e di confronto interno per comprendere se esistano ancora spazi per un progetto civico autonomo a Milazzo. Un percorso che, secondo quanto emerso dal dibattito, dovrà portare al rinnovamento della classe dirigente del movimento e alla definizione della sua futura collocazione nel contesto politico locale.


D’amore Ritirati, la città ti ha bocciato più volte.
Ma ancora gli fate articoli di stampa come se rapprentassero chi sa che.
Elettoralmente sono sempre stati vicini allo 0,1 percento e in queste elezioni hanno pure sbagliato cavallo.
Ma ci siamo accorti solo oggi che le elezioni amministrative sono in mano a patronati e medici ? Ma non è così già da tanto tempo ????
Siete quattro scappati di casa, cosa pensavate di ottenere?
Il bimbo prodigio di qualche decennio fa ritorna nei luoghi dove un tempo era di casa: solo per rosicare e constatare di non contare più nulla. Palesandosi per quello che è sempre stato: un democristiano mai domo.