STAI LEGGENDO MILAZZO 24. La coalizione progressista, composta da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista, sabato 17, alle ore 10, presenterà a palazzo D’Amico la candidatura a sindaco di Michele Vacca alle elezioni amministrative di Milazzo previste a maggio. Nel corso della conferenza stampa, che vedrà anche la partecipazione della deputazione regionale, nazionale ed europea, verranno illustrate le ragioni della candidatura e il percorso politico che la coalizione intende avviare per la città di Milazzo in vista delle elezioni amministrative.


SUD CHIAMA NORD. Il 31 gennaio si chiuderanno le iscrizioni alla piattaforma di Sud chiama Nord che dovrà portare alla votazione interna del candidato sindaco di Milazzo. Le adesioni, a quanto pare, non sarebbero decollate ma sono limitate al centinaio, iscrizioni promosse per lo più dai fedelissimi del movimento di Cateno De Luca. A non incentivare le iscrizioni sarebbe la percezione che i vertici del partito guardano con attenzione alla candidatura dell’avvocato Giorgia Pruiti, candidatura che non avrebbe scaldato i cuori di tanti, ed eventuali altre proposte rischierebbero di spaccare il movimento con possibili fuoriuscite. Ad essere corteggiato per farlo scendere in lista l’ex assessore Giovanni Di Bella che però avrebbe chiuso con Lorenzo Italiano.

FRATELLI D’ITALIA. L’onorevole Pino Galluzzo sta cesellando la lista. Ci saranno tutti i big (assessori e consiglieri uscenti) e si sta lavorando sulle accoppiate uomo/donna. Da indiscrezioni il consigliere Mario Sindoni farà coppia con l’assessore Natascia Fazzeri (la moglie di Sindoni Alessia Pellegrino non si candiderà); l’assessore Roberto Mellina con la consigliera Fabiana Bambaci (per molti sarà una rivelazione); attualmente single di belle speranze l’uscente Rosario Piraino, corteggiato da molte ma ancora alla ricerca dell’anima (politica) gemella. Il partito ha deciso che chi accetterà di fare l’assessore in caso di riconferma del sindaco Pippo Midili dovrà lasciare libero lo scranno consiliare per fare spazio ai primi dei non eletti. Situazione che lascia perplessi coloro che ambiscono, invece a fare il presidente del consiglio. Secondo il manuale Cencelli, pesa più di un assessorato che così verrebbe a mancare. Galluzzo ha rassicurato tutti ma la sua priorità, attualmente.è quella di risolvere una sorta di guerra intestina con il sindaco che ha tentato di “rubare” a Fratelli d’Italia alcuni candidati forti da piazzare nelle sue liste.

LE LISTE DI MIDILI. Midili sta lavorando a costruire liste forti. Secondo i loro calcoli nessuno degli avversari di Midili supererà il 20% dei consensi, dunque i 18 consiglieri che in caso di vittoria spetterebbero alla coalizione potrebbero addirittura arrivare a 20/21 scranni su 24 complessivi. Midili sarebbe stufo di sentirsi dire dagli avversari che è stato eletto solo perchè “Galluzzo se l’è messo sulle spalle” e intenderebbe dimostrare la forza elettorale per “declassare” l’onorevole di Fratelli d’Italia a suo principale alleato e nulla più. Secondo i bene informati nelle liste di Midili tante persone che in questi anni di legislature hanno seguito da vicino le vicende degli uffici comunali ed è partito anche il gioco di associare il singolo candidato ad imprenditori, professionisti, associazioni culturali e sportive.

CAMBIAMENTE. E’ ritenuta la lista più forte. Al suo interno a preoccupare i supporter sarebbe la discesa in campo di Piera Trimboli, moglie di Massimiliano Branca e coordinatore della lista. Trimboli sarebbe destinata a presiedere il consiglio comunale mentre il veterano Nino Italiano alla guida di un assessorato. Italiano, comunque, si dovrà candidare al consiglio ed essere rieletto. Alla presidenza del consiglio, però, mirano anche i partiti tradizionali, che non vedono di buon occhio la guida di una esponente civica. CambiaMente, infatti, rimane una lista civica anche se di fatto è una costola di Forza Italia che fa capo all’assessore regionale Edy Tamajo. Gli esponenti che gli addetti ai lavori ritengono più forti sono l’assessore uscente Francesco Coppolino (ben inserito nell’ambiente ecclesiastico e amato dalla Protezione Civile) e il consigliere Danilo Ficarra. Il consigliere Antonio Amato ha incassato il sostegno dell’ex assessore e medico Gioacchino Nastasi.

FARE MILAZZO. Fare Milazzo corteggia da mesi un altro single politico, il consigliere Massimo Bagli. Con il suo apporto si garantirebbe uno scranno ma quest’ultimo teme che la lista potrebbe rimanere fuori dalla spartizione dei seggi (e dunque dagli assessorati) e tergiversa, pedalando verso altri lidi.

LORENZO ITALIANO. “Lorenzo” senza grandi slanci va per la strada. Al contrario delle competizioni passate non è ritenuto l’alternativa principale di Midili e dunque si deve accontentare del sostegno dell’evergreen Francantonio Genovese. Al contrario di tutti gli avversari è quello – assieme al tiktoker Midili – che riesce a governare al meglio i social. Di grande impatto quello girato in via Medici: senza dire una parola è riuscito in pochi secondi a far trasparire la desolazione del centro cittadino, argomento di stretta attualità, e a confutare il motto: “Milazzo, una città che cresce”.

PEPPE FALLITI. Al contrario di Italiano la pecca di Falliti è la comunicazione. Su social non sfonda, sui comunicati è meglio sorvolare, rende meglio di persona dove si conferma un buon oratore. Dalla sua “l’uomo macchina” Damiano Maisano che conosce bene le dinamiche elettorali e l’onorevole Ismaele La Vardera che su Milazzo si gioca la sua credibilità in vista della candidatura a presidente della Regione e ha intenzione di spendersi in prima persona. La cosa curiosa è che La Vardera si scontrerà con deputati del territorio che ufficialmente sono avversari ma nelle settimane scorse avrebbero sondato il terreno per verificare la possibilità di diventare referenti locali con un passaggio a Controcorrente.


