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mercoledì, 14 Gennaio 2026

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Milazzo, il sindaco Midili incontra i cittadini: tra Malox, “carpentieri” e la pensione di Lorenzo Italiano. Il resoconto

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STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Centocinque milioni di finanziamenti, 31 esposti, 32 lettere anonime e…un incremento di vendita di Malox nelle farmacie di Milazzo. Il sindaco Pippo Midili, sintetizza così i cinque anni del suo primo mandato alla guida della città. La scadenza naturale si celebra in questi giorni ma le elezioni sono state rinviate a maggio 2026. Midili ha voluto mantenere l’appuntamento annuale con i suoi sostenitori che ieri pomeriggio hanno gremito il teatro Trifiletti. Dirigenti comunali, assessori, consiglieri, parenti, addetti ai lavori e simpatizzanti storici non sono voluti mancare.

Il pubblico del Trifiletti (FOTO MILAZZO 24)

NEMICI E “CARPENTIERI”. Midili ha argomentato per circa due ore snocciolando gli obiettivi raggiunti in 5 anni non lesinando punzecchiature a coloro individuati come potenziali avversari in campagna elettorale. Da Gioacchino Abbriano, segretario del Pd, a Lorenzo Italiano, papabile candidato a sindaco. L’ex sindaco Nino Nastasi non è mai stato citato per nome ma in molti hanno pensato a lui quando parlava del “carpentiere” («non riesco a chiamarlo ingegnere») e dell’amministrazione che in una notte ha varato 46 concessioni edilizie per altrettanti palazzi. «E a me dicono che ho cementificato Milazzo».

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Solo un passaggio sui 5 stelle. «Su Giovanni Utano e i 5 Stelle stendo velo pietoso – ha detto – Quando farete politica per costruire ne discuteremo».

(FOTO MILAZZO 24)

I MONFORTESI E LA VILLA DI SAN PIER NICETO. Midili, dopo avere parlato di tuttologi «che la mattina fanno trapianti di cuore e la sera diventano esperti di depuratori», riferendosi evidentemente a dei medici, ha rivendicato le sue origini monfortesi. «Dicono che non sono di Milazzo, nonostante sia nato qui. Però io non mi sono ristrutturato la villa a San Pier Niceto con un finanziamento di 400 mila euro concesso per realizzare un agriturismo, credo che questo non sia consentito. Io sarò di Monforte San Giorgio ma di queste porcate non ne faccio».

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LA PENSIONE DI LORENZO ITALIANO (E DI MIDILI). Un’altra stilettata è stata riservata al capo dell’opposizione Lorenzo Italiano, il quale – ha riferito – assunto pochi giorni dopo l’elezione a sindaco da una azienda di fuori Milazzo si è messo da subito in aspettativa con i contributi pensionistici a carico del comune. «Non prendiamo lezione da chi diventa sindaco da disoccupato ed esce con 5 anni di contributi pensionistici». Il giornalista Midili, invece, assunto poco prima dell’elezione da una tv messinese e in aspettativa da 5 anni, non si sente chiamato in causa perché già vantava 29 anni di contributi pensionistici.

LE SIGNORINE DI PIAZZA MARCONI. Il sindaco ha presentato in anteprima il progetto definitivo della nuova riviera di Ponente in attesa di finanziamento ritenendo che nel giro «di due/tre anni diventerà realtà». E si è soffermato sulla riqualificazione di Piazza Marconi che ha definito “la madre di tutte le battaglie”, una delle opere maggiormente contestate, che prima della rigenerazione dell’area veniva popolato «da spazzatura e “signorine” che intrattenevano parlando di cultura».

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«Chi mi attacca sostiene che non abbiamo una “visione di città”, ma noi portato a compimento il programma elettorale che hanno votato i cittadini».

MASTROENI E IL NOME SFORTUNATO. E a proposito di programmi elettorali, ha anche anticipato il nome del possibile candidato a sindaco del Pd. «Hanno un programma che fa acqua da tutte le parti. Lo dico al loro candidato Giovanni Mastroeni (già segretario provinciale della Cgil, ndr). Vi consiglio di cambiare nome: la storia dice che questo nome porta male (il riferimento è all’ex sindaco Giovanni Formica, ndr)».

Il cda di Milazzo Servizi. A sinistra Carmelo Pino (FOTO MILAZZO 24)

CARMELO PINO, QUANTE VOLTE HAI FATTO IL SINDACO? Nell’intervento del “Totò Riina delle amministrazioni”, così si è definito Midili per l’alto numero di esposti ricevuti, il più citato della serata è stato l’ex sindaco Carmelo Pino, attuale presidente di Milazzo Servizi.  Pino è stato tirato in ballo in vari esempi – lo conosce bene visto che è stato suo assessore – talmente tanti che ad un certo punto gli ha chiesto: «Carmelo, ma quante volte hai fatto il sindaco?».

Ha parlato di asili, giochi per bambini acquistati – appunto dall’amministrazione Pino – per Villa Nastasi ma poi trasferiti nel quartiere San Pietro dall’amministrazione subentrante per fare campagna elettorale non consentendo al comune di pagare il dovuto alla ditta di San Cataldo per la mancata posa nel luogo originario.

IL CIMITERO E I POLTRONIFICI. Ampio spazio al cimitero di Milazzo – «una pagina dolorosa» – alla carenza di celle comunali e alla perdita di un caro congiunto che per 9 mesi è stato ospitato in una cappella di amici. «Hanno tolto i soldi destinati alle celle per rifare intonaco ad un muro dello stadio Grotta Polifemo». E su Milazzo Servizi ha assicurato: «Non sarà un poltronificio. Ma stabilizzerà posti di lavoro e consentirà di creare famiglie che faranno crescere questa città».

I SACCHI NERI DEI COMUNISTI. Riferimento anche all’ordinanza che vietava i sacchi neri a favore di quelli trasparenti per il conferimento dei rifiuti poiché chi gestiva la discarica, per agevolare la raccolta differenziata, impediva l’accesso ai compattatori. «Hanno citato pure sentenze sulla privacy, come se il sindaco andava a curiosare nei sacchi dei comunisti». All’epoca ci fu una polemica perché mentre l’amministrazione minacciava sanzioni ai cittadini il Comune utilizzava sacchi neri nei cestini della Marina Garibaldi.

L’INTERRUZIONE DI MASSIMO BAGLI. Un monologo durato due ore interrotto dal consigliere Massimo Bagli che giunto in ritardo, non comprendendo il pathos dell’esposizione, dal pubblico ha rivendicato le sue battaglie sul cimitero.

LA RICANDIDATURA. Il monologo si è concluso con un annuncio: «Questa sera parte la campagna elettorale di Milazzo 2026. Con l’obiettivo di potere dire a testa alta: siamo milazzesi».

LO SAPEVI CHE….Sceso dal palco Midili è stato abbracciato dai sostenitori. Il primo bacio, però, è stato riservato alla moglie. Poco prima aveva rivelato che proprio lei aveva saputo della sua candidatura a sindaco mentre faceva la spesa dal macellaio di fiducia.

Pippo Midili dopo l’intervento sul palco (FOTO MILAZZO 24)
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Giorgio
Giorgio
3 mesi fa

Da 30 anni residente a Milazzo, considero Midili il miglior Sindaco di questi ultimi 30 anni.

Nicola Petrina
Nicola Petrina
3 mesi fa
Rispondi a  Giorgio

Vedrai che bello tra due anni quando al Tono non ci sarà più la spiaggia libera, ma solo lidi

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