STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Sulla carta doveva essere smaltita in una discarica autorizzata, in realtà da anni risulta abbandonata nel greto del torrente Patrì. Si tratta della struttura del vecchio teatro del castello di Milazzo il cui smontaggio è avvenuto nel 2022. Si trova in una vasta area ricoperta di rifiuti abbandonati a cielo aperto tra i quali spiccano, come un colpo d’occhio colorato, proprio le sedioline verdi che hanno caratterizzato per decenni il teatro adiacente al Duomo antico di Milazzo. A denunciare la “bomba ecologica” e ad avere individuato la provenienza è stato il Corpo Agro Forestale di Barcellona che già aveva fatto il ritrovamento nel 2023 con tanto di denuncia presentata ai carabinieri di Terme Vigliatore e alla Guardia di Finanza di Barcellona.

Nel nuovo sopralluogo avvenuto qualche giorno fa nel territorio di Rodì Milici gli agenti del Corpo Agro Forestale si è ripresentata la stessa situazione denunciata due anni fa e nessuna ombra di bonifica dei luoghi. Le sedute di plastica e metallo abbandonate nel greto del torrente si sono sommate ad altri rifiuti accumulati nel tempo.
Ma com’è finita parte del teatro al castello nel torrente Patrì? Gli uffici comunali di Palazzo dell’Aquila nel gennaio 2022 avevano affidato ad una ditta di San Filippo del Mela l’appalto relativo allo «smontaggio, accatastamento, allontanamento, conferimento a discarica autorizzata degli elementi della struttura per eventuale riutilizzo». Il dirigente del settore Patrimonio, Domenico Lombardo aveva disposto la pubblicazione dell’avviso finalizzato ad individuare la ditta specializzata interessata a partecipare alla procedura di affidamento della dismissione della vecchia tribuna metallica nell’area limitrofa al Duomo Vecchio del Castello utilizzata negli anni ‘90 per accogliere il pubblico che seguiva gli spettacoli organizzati nella stagione estiva. Lombardo sottolineava negli atti che «da tempo» risultava «inutilizzata a causa di atti vandalici e fenomeni corrosivi che nel tempo ne hanno compromesso la funzionalità».
Gli operatori economici che intendevano partecipare alla indagine di mercato dovevano presentare una documentata e dettagliata stima dei lavori relativa allo smontaggio, accatastamento, allontanamento, conferimento a discarica autorizzata degli elementi della struttura per eventuale riutilizzo. La scelta è ricaduta sulla società di San Filippo del Mela con una spesa per le casse comunali di 30.900 euro oltre Iva. Cosa sia successo dopo lo dovrà stabile la Procura di Barcellona
LO SAPEVI CHE…. La società specializzata a cui il comune di Milazzo ha affidato l’incarico dopo l’indagine di mercato ha come oggetto prevalente dell’attività quella di “Commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri”.


C’è poco da dire è sempre uno schifo le discariche a cielo aperto alla fine sono sempre le più convenienti sia dal punto di vista economico che pratico , e nessuno mai che vede . Da tutte le parti è così. PUTROPPO.
Due più due fa due. Pure uno stupido capire e come e andata