È stata inaugurata questo pomeriggio l’area pedonale esterna del Castello di Milazzo, recuperata dopo anni di degrado al termine di un intervento di riqualificazione e valorizzazione della Cittadella fortificata. Un’opera che ha rappresentato uno dei cantieri più discussi degli ultimi mesi nel comprensorio mamertino e sulla quale, come ricordato dal sindaco Pippo Midili nel corso della cerimonia, «sono state presentate numerose denunce e ben due interrogazioni parlamentari».

«Con la conclusione dei lavori – ha sottolineato il sindaco – si apre adesso una nuova fase per uno degli angoli più suggestivi della fortezza milazzese, con l’abbattimento delle barriere architettoniche e un percorso pensato per rendere l’area maggiormente fruibile da visitatori e cittadini».
L’intervento non ha riguardato soltanto l’accessibilità. I lavori hanno consentito infatti di intervenire anche sulla sicurezza dell’area, che negli anni aveva evidenziato criticità legate alla conformazione del terreno e al rischio di smottamenti.
Un ulteriore risultato è rappresentato dalla completa pulizia dell’area. L’apertura del cantiere ha permesso di rimuovere grandi quantità di rifiuti di varia natura che nel corso degli anni si erano accumulati, trasformando quella zona in una vera e propria discarica.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’area nella quale sarebbe presente un antico cimitero inglese. Lo spazio è stato delimitato e valorizzato con pietrisco bianco, secondo le indicazioni della Soprintendenza, che ha seguito le diverse fasi dell’intervento e le attività di tutela dell’area.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato gli assessori, diversi consiglieri comunali e numerosi cittadini. Il taglio del nastro dopo la benedizione impartita da padre Saverio Cento.
«L’opera – ha evidenziato il sindaco al termine della cerimonia – si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione e valorizzazione degli accessi alla Cittadella fortificata, finanziato con risorse del Pnrr destinate alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale».
La conclusione dei lavori chiude, sul piano operativo, una vicenda che negli ultimi mesi aveva alimentato un acceso confronto politico e cittadino. Le principali perplessità avevano riguardato la realizzazione delle opere in prossimità della Cinta Spagnola e la prevista area di sosta per gli autobus turistici. Dubbi sulla compatibilità degli interventi con i vincoli ambientali, paesaggistici e monumentali erano stati sollevati da esponenti dell’opposizione consiliare e successivamente anche a livello regionale.

Nel corso dei lavori erano inoltre emerse discussioni legate ad alcuni ritrovamenti nell’area, che avevano alimentato interrogativi sulla possibile presenza di reperti archeologici e sulle ragioni della sospensione temporanea del cantiere. L’Amministrazione comunale aveva chiarito che lo stop era stato determinato dalla necessità di predisporre una perizia di variante e che i resti individuati erano riconducibili a militari inglesi dell’epoca napoleonica. Da qui la necessità di apportare modifiche al progetto per garantire la tutela dell’area.
Il Comune ha sempre ribadito la piena regolarità dell’intervento e la conformità delle opere alle autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti.
Con il taglio del nastro, dunque, il dibattito lascia spazio alla restituzione alla città di un’area che per anni era rimasta in condizioni di abbandono.
Ma il percorso di valorizzazione del Castello non si ferma qui. Il sindaco Midili ha infatti annunciato che l’Amministrazione sta già lavorando alla possibilità di realizzare due ulteriori accessi alla fortezza.
«Ci sono due porte, due ingressi sui quali stiamo già lavorando – ha anticipato Midili – che aprirebbero una seconda e una terza porta di accesso al Castello, permettendo di avere altre vie di fuga e una maggiore fruibilità della fortezza».
LO SAPEVI CHE…All’interno dell’area pedonale che consentre di raggiungere il Castello c’è anche una fontanella. Il sindaco Midili, citando una polemica sull’assenza di fontanelle nel centro di Milazzo, ha sottolineato che si tratta della 39ma della città.


Un altro angolo di Milazzo che cadra’ nell’oblio e nella desolazione come piazza Marconi.
Sindaco pensi ai marciapiedi ed alle strade che sono una vergogna.
Ma non doveva esserci un parcheggio per bus turistici?! Come mai cambio di programma? Saranno state le infinite polemiche a fare cambiare come sempre idea alla nostra amministrazione?!
Si, questo era il tanto decantato scopo iniziale: opera indispensabile per far parcheggiare le colonne, che nessuno ha mai visto, dei pullman dei turistici. Solo che alla fine se ne sono accorti che i bus non possono girare. Cambiare versione per prendere per il cu** i cittadini è il loro mestiere
che cosa bellissima hanno fatto. pensavo che dopo piazza stazione e san papino non potevano migliorarsi. invece… aspetto con ansia (e preoccupazione) il tiro a segno e il fu posto di polizia. delirio di onnipotenza o semplicemente gira “robba bbona”? (stendo un velo pietoso sul discorso del papa)
Signor sindaco lei ha fatto tanto per Milazzo ma ancora c’è tanto da fare. Ad esempio, a ponente dal lido La Fenice in direzione Caldera’ ci sarebbero da piantare tanti alberi. Ogni bambino milazzese potrebbe piantare una piantina con il suo nome per poi ritrovarla negli anni e vedere quanto è cresc
Segue iniziativa piante a ponente. Dicevo che secondo me tanti sarebbero coinvolti. Le piante potremmo comprarle dai nostri vivai. Per una iniziativa del genere io sarei disposto a versare anche una mia quota. Spero di avere adesioni, ciao.