Il coordinamento cittadino “Insieme per la Palestina”, convoca un presidio per domani, lunedì 22 settembre alle ore 18:00, davanti al Palazzo Comunale di Milazzo. Già dalla mattina, a partire dalle ore 10:00, sarà attivo un punto informativo.
“In occasione della giornata di sciopero generale per Gaza abbiamo deciso di tornare in piazza al fianco del popolo palestinese. Sentiamo l’esigenza di ribadire a Giunta e Consiglio comunale l’urgenza di prendere una posizione chiara contro lo Stato genocidiario di Israele, contribuendo alla pressione nei confronti del governo regionale e nazionale affinchè interrompano ogni rapporto con esso”.
Nei giorni scorsi l’Istituto Comprensivo Secondo di Milazzo ha diffuso un documento con cui manifesta la propria vicinanza alle vittime civili di Gaza, condannando la violenza e le guerre che colpiscono soprattutto bambini e famiglie innocenti. Dirigente e docenti ribadiscono il dovere morale della scuola di educare al rispetto della dignità umana, al dialogo interculturale e alla risoluzione pacifica dei conflitti.
Nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 l’istituto si impegnerà a inserire momenti di riflessione su diritti umani e pace nei percorsi didattici, promuovere progetti di educazione alla cittadinanza, organizzare iniziative di sensibilizzazione e coinvolgere famiglie e associazioni impegnate per la pace e i diritti umani.
L’obiettivo, si legge nel documento, è formare cittadini consapevoli e solidali, capaci di contribuire a un mondo più giusto e pacifico.
Sabato scorso durante la presentazione della coalizione di Centrosinistra “Si – Siamo Insieme” è stato dedicato un momento di solidarietà a favore del popolo Palestinese.


Premetto che non sono favorevole, in questo momento al riconoscimento dello stato di Palestina poiché non si capisce chi riconosceremmo. Constato purtroppo che tutte queste manifestazioni sono inconcludenti perché Netaniau se ne strafotte di quello che succede in Italia.
(Continua)
Si deve innanzitutto, con le forze Onu salvare e sfamare il popolo Palestinese, eliminare Hamas e dopo aver stabilito i confini dei due stati, proteggerli e disarmare Israele.
In primo luogo i confini ormai non esistono più, e, poi, chi mai dovrebbe/potrebbe disarmare Israele ?