RIFLESSIONI. Scrivo come genitore e come persona che lavora ogni giorno con i nuovi strumenti digitali.
Chi ha figli a scuola sa già di cosa parlo. L’intelligenza artificiale è entrata nelle aule senza che nessuno la invitasse — attraverso i telefoni degli studenti, i compiti fatti con ChatGPT, le ricerche generate in pochi secondi. I professori si trovano a gestire una realtà per cui non sono stati preparati, e non per colpa loro. Semplicemente, nessuno li ha ancora messi nelle condizioni di capire questi strumenti, usarli bene, e riconoscere quando vengono usati male.
Questa settimana il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un avviso pubblico da 100 milioni di euro destinato esattamente a questo: formare il personale scolastico sull’intelligenza artificiale. Percorsi per docenti, laboratori pratici con gli studenti, workshop per capire le regole e le opportunità di questi nuovi strumenti. I fondi vengono dal PNRR — sono soldi europei già stanziati, che vanno spesi o si perdono.
C’è un dettaglio che mi ha colpito: almeno il 40% di questi fondi è riservato alle scuole del Mezzogiorno. La Sicilia è nella lista esplicita. Le scuole di Milazzo hanno quindi una corsia preferenziale rispetto a quelle del Nord.
C’è però un problema. La procedura è a sportello: le candidature vengono finanziate in ordine cronologico, fino a esaurimento risorse. La scadenza è il 17 aprile 2026. Chi arriva prima, prende. Chi aspetta, rischia di non trovare più nulla.
Ogni scuola può ricevere fino a 50.000 euro per organizzare questi percorsi formativi. Non è una somma simbolica. È abbastanza per cambiare concretamente il modo in cui docenti e studenti si rapportano con l’intelligenza artificiale per i prossimi anni.
La mia domanda — rivolta ai dirigenti scolastici di Milazzo, ma anche all’amministrazione comunale e a chiunque abbia a cuore il futuro formativo di questa città — è semplice:
Le nostre scuole stanno partecipando?
Se la risposta è sì, benissimo. Se la risposta è no, o non lo sappiamo ancora, allora c’è ancora tempo per muoversi — ma bisogna farlo adesso.
Per qualsiasi informazione sul bando sono disponibile personalmente. Credo che su questo tema il territorio debba fare squadra.
Nino Amato
Milazzo
Presidente di Cantieri Zeta — associazione culturale e spazio di coworking in Via dei Mille 40
titolare di NAD di Nino Amato, digital marketing per enti di formazione dal 2019

