STAI LEGGENDO MILAZZO 24. La demolizione di tratti dell’antica cinta muraria seicentesca di Milazzo? Colpa della pioggia. Poche ore dopo un comunicato dell’Associazione italiana Medici per l’ambiente sul silenzio relativo ai lavori del parcheggio multipiano che sta sorgendo al Borgo (LEGGI QUI), ecco che arriva la risposta ufficiale dell’Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente.
Nella lettera di riscontro all’esposto presentato dall’associazione guidata dal dottore Peppe Falliti trasmessa stamattina a palazzo dell’Aquila, il dirigente generale del dipartimento Urbanistico evidenzia che “le opere realizzate risultano conformi agli strumenti urbanistici vigenti (Prg, Piano Particolareggiato del Centro Storico e Piano Paesaggistico) e rientrano tra gli interventi di consolidamento geomorfologico e messa in sicurezza consentiti”.
Nella nota – che è stata inviata al presidente della Regione, al Ministro della cultura, al prefetto e anche a tutte le Procure destinatarie dell’esposto dell’Isde – si ripercorrono tutte le fasi del progetto che la giunta di Milazzo ha approvato nel 2023 finalizzato, nell’ambito delle opere di rigenerazione urbana a realizzare l’infrastruttura al servizio della viabilità del Borgo.

LA DEMOLIZIONE DELLA CINTA. “Nel corso dei lavori – si legge nella risposta dell’Assessorato – eccezionali eventi atmosferici avvenuti nel mese di dicembre 2024 hanno provocato gravi danni alla cinta muraria sovrastante l’area di cantiere, con fenomeni di dilavamento e disgregazione tali da compromettere la stabilità di due tratti e generare un concreto pericolo per la pubblica e privata incolumità. I sopralluoghi congiunti della direzione lavori e della Soprintendenza hanno accertato lo stato di instabilità e confermato la necessità di procedere con interventi di demolizione e ricostruzione, in assenza di possibili opere provvisionali di messa in sicurezza. Tali interventi, non originariamente previsti nel progetto approvato, sono stati inseriti nella perizia di variante venendo autorizzati sia dal Genio Civile di Messina che dalla Soprintendenza di Messina ed eseguiti sotto sorveglianza paesaggistica e monumentale. Pertanto, non si ravvisano ulteriori attività di competenza da parte di questo Dipartimento in merito all’ esposto in oggetto e si ritiene concluso l’ iter amministrativo di competenza regionale”.
IL COMMENTO DI ROMAGNOLO. “Ancora una volta è stata riconosciuta la piena legittimità dell’operato dei nostri uffici – afferma l’assessore ai lavori pubblici Santi Romagnolo – e sono state smentite tutte le voci di chi ha lanciato accuse infondate di ogni genere a questa Amministrazione facendola passare erroneamente per distruttrice del patrimonio culturale. La verità come sempre viene fuori dai documenti e non dalle sensazioni di chi è sempre pronto a contestare chi è impegnato a rilanciare Milazzo dopo anni di paralisi assoluta”.


sono stati gli ufo…