STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Vaccarella, storica contrada marinara di Milazzo, potrebbe non essere inserita nel Registro delle Identità della Pesca Mediterranea e dei Borghi Marinari (REIMAR) della Regione Siciliana. La valutazione della commissione regionale, contenuta nella scheda di esame dell’istanza presentata dal Comune, indica infatti criteri non soddisfatti per il riconoscimento ufficiale nella sezione “Borghi marinari”. IMA c’è un’altra tegola. Come sottolinea il consigliere Damiano Maisano nel Pudm (il piano spiagge) all’attenzione del consiglio comunale (lunedì ritornerà in aula alle ore 15) sarebbero sottratte aree destinate ai pescatori dell’associazione “Nino Salmeri”. «Altro che Borgo Marinaro di Vaccarella – scrive Maisano – nella previsione del nuovo Pudm scompare un tratto dell’attuale Concessione Marinara “Nino Salmeri”. Di seguito pubblico lo stralcio della tavola dell’elaborato n. 5 dove si evince che la concessione nel settore “S. ANDREA” sarà ridotta di 2.463,71 mq».

Secondo il documento regionale, tra i requisiti richiesti per l’iscrizione figurano una struttura urbanistica storicamente riconoscibile e continuità dei tessuti edilizi affacciati sul mare, elementi che, secondo la commissione, non emergono dalla documentazione presentata per Vaccarella.
Inoltre, non è stata riscontrata una comunità di pescatori con imbarcazioni in continuità con il patrimonio architettonico e paesaggistico in prossimità del porto o di costruzioni storiche rappresentative dell’identità marinara. Anche l’accessibilità terrestre e marittima, pur esistente, non ha influenzato positivamente il giudizio in assenza della struttura urbanistica richiesta.
Alcuni aspetti culturali legati alla pesca tradizionale, come l’uso di reti e tecniche di conservazione del pesce locale, sono stati riconosciuti ma considerati non determinanti ai fini del riconoscimento nella sezione “Borghi marinari”. Analogamente, festività tradizionali come la celebrazione di San Francesco di Paola e la “Berrettella” sono state annotate, ma ritenute insufficienti per soddisfare i criteri della sezione.
La valutazione evidenzia quindi che, nonostante elementi culturali e tradizionali riconosciuti, l’istanza non soddisfa pienamente i criteri urbanistico-strutturali e di continuità storica previsti dalla normativa REIMAR per ottenere l’inserimento nella sezione dedicata ai borghi marinari.
Il Registro REIMAR, istituito nel 2019 con l’obiettivo di valorizzare l’identità dei borghi legati alla pesca e promuovere interventi di recupero e fruizione, è uno strumento che permette ai borghi riconosciuti di accedere a specifiche opportunità di valorizzazione turistica e culturale.
La contrada di Vaccarella resta comunque oggetto di iniziative culturali e storiche legate alla marineria locale, mentre si attende un possibile approfondimento o una revisione della documentazione presentata dal Comune di Milazzo per una nuova valutazione da parte degli uffici regionali.
La contrada vanta infatti una lunga storia legata al mare, documentata anche da ritrovamenti archeologici che attestano, in epoca romana, la lavorazione e la salagione del tonno e la produzione del garum. Nel corso dei secoli Vaccarella ha dato i natali a figure di rilievo della marineria locale e nazionale, tra cui capitani marittimi come Francesco Trifiletti, scopritore dell’isola Ferdinandea, e Stefano Trifiletti, comandante della flotta Florio.
Rilevante anche la tradizione cantieristica: nell’Ottocento operarono nella zona maestri d’ascia come Stefano Vitale e i fratelli Giovanni e Domenico Vitale, impegnati nella costruzione di imbarcazioni da pesca, tra cui un bovo siciliano appaltato nel 1828. Di particolare fama fu anche Mastro Fano Salmeri, costruttore di centinaia di gozzi milazzesi, le tipiche barche da pesca locali, conosciute anche fuori dalla Sicilia.


Al sindaco e all’ amministrazione uscente non interessa Vaccarella l’attesta il ritardo nel togliere le barche nei GG di maltempo. È sempre stata un’amministrazione dedicata a stravolgere Milazzo e no a mantenere tradizioni.