A colpirlo è stata la contemporaneità dell’Istituto Renato Guttuso di Milazzo. Non gli sono sfuggiti i murales nelle classi che raffigurano Andrea Camilleri, Franco Battiato fino a Capareza. Giuseppe La Venia, inviato del Tg1, siciliano di origine (è nato ad Adrano, in provincia di Catania) l’ha ripetuto più volte durante l’incontro con gli studenti nell’aula magna di via Gramsci. Per due ore ha risposto senza risparmiarsi alle domande degli alunni raccontando aneddoti e dietro le quinte del suo lavoro. Ad accoglierlo la dirigente Delfina Guidaldi e i docenti del Liceo Artistico “Renato Guttuso” di Milazzo Salvo Pantano, Anna Arizzi (moderatori) e Donatella Abramo che hanno organizzato l’iniziativa dal titolo “Giornalismo oggi, tra velocità e verità”.




L’incontro introdotto dalla preside è cominciato con un approfondimento sul tema delle fake news, in particolare nei primi giorni della guerra in Ucraina, periodo in cui La Venia è stato tra i primi inviati sul posto. Ha raccontato un aneddoto dei suoi primi giorni di servizio, quando, poco prima di una diretta, si è ritrovato chiuso in un bunker a causa del rischio bombardamento. Il giornalista ha spiegato che partecipa volentieri agli incontri con gli studenti perché il confronto con i giovani lo arricchisce personalmente e professionalmente.




Ha anche detto che, che, nonostante le notizie vengano verificate e supportate da prove concrete, ci saranno sempre i complottisti che cercano di alterare la verità. Ed ecco perchè bisogna sempre capire la fonte di ciò che leggiamo ed affidarsi a testate giornalistiche autorevoli.
A turno, gli alunni delle quinte hanno potuto rivolgergli domande sul suo lavoro e sulle dinamiche del giornalismo televisivo.



Nel corso dell’incontro, il giornalista ha anche raccontato alcuni retroscena dei suoi servizi, offrendo agli studenti uno sguardo autentico sul lavoro quotidiano. «Non siamo super eroi della Marvel, anche noi abbiamo le nostre insicurezze e i nostri dubbi».
L’incontro è stato un momento di grande interesse e riflessione per gli studenti, che hanno potuto comprendere più da vicino il valore dell’informazione e la responsabilità di chi la racconta. Alla fine delll’incontro gli alunni hanno donato a La Venia un’immagine di Marilyn Monroe da loro realizzata.

