Taglio del nastro e messaggio politico chiaro: continuità amministrativa e rivendicazione dei risultati. Il sindaco uscente Pippo Midili ha inaugurato il comitato elettorale di Via Pescheria, dando ufficialmente il via alla corsa verso le amministrative di maggio.
Davanti a una platea composta da sostenitori, impiegati comunali, rappresentanti politici e cittadini, Midili ha impostato il suo intervento su un doppio binario: bilancio dei cinque anni trascorsi e visione per il futuro. «Cinque anni di risultati, ora avanti con i progetti», ha scandito, rivendicando il lavoro svolto in una città che – ha sottolineato – “non era abituata alla progettualità concreta”.
Ma il clima non è stato solo celebrativo. Il primo cittadino ha infatti affilato le armi dialettiche contro gli sfidanti, con riferimenti diretti a Lorenzo Italiano e Laura Castelli.
A Italiano ha contestato apertamente alcune rivendicazioni sui risultati amministrativi: «C’è chi oggi prova a intestarsi meriti che appartengono a questa amministrazione», ha detto, ribadendo il ruolo decisivo della sua giunta nel risanamento finanziario del Comune. «Ma ancora ci sono i cittadini che pagano i suoi debiti»
Non meno pungente il passaggio sugli avversari in generale, accusati di sollevare polemiche sulla libertà di candidatura. E su Sud chiama Nord: «Cateno, il 5% dei consensi (soglia minima per far scattare seggi nella lista, ndr) lo prenderai con il cannocchiale. Tra l’altro hai problemi di memoria. Hai imbarcato quelli che sono tra gli artefici del dissesto, lo stesso che attaccavi con me sul palco qualche anno fa. Inoltre chiariscimi una cosa: in campagna elettorale mi devo rivolgere a te o alla Castelli?».

E poi il richiamo identitario, che suona anche come risposta indiretta ad alcune dinamiche della campagna elettorale: «Milazzo non è terra da colonizzare». Una frase che punta a marcare il confine tra chi, secondo Midili, conosce e vive il territorio e chi invece viene percepito come esterno.
Nel suo intervento il sindaco ha snocciolato dati e risultati: tra questi, l’aumento del reddito medio familiare, stimato in circa 2.500 euro in più rispetto all’inizio del mandato. E ancora, la riapertura del Teatro Trifiletti, simbolo – ha detto – di una città che torna a investire nella cultura.
Rivendicati anche gli oltre 100 milioni di euro di finanziamenti ottenuti per opere pubbliche, considerati la base per il rilancio infrastrutturale.
Guardando avanti, Midili ha parlato di un programma già strutturato: oltre 35 progetti pronti, molti dei quali in fase esecutiva. Tra le priorità, il miglioramento del sistema di smaltimento delle acque piovane e il potenziamento della viabilità urbana.
Spazio anche allo sport e alla mobilità sostenibile, con l’idea di realizzare nuove strutture – tra cui un mini palazzetto, un secondo impianto e un nuovo campo sportivo – e di mantenere temporaneamente l’impianto “Salmeri”.
Non mancano interventi su parcheggi, aree attrezzate, commercio e turismo, con una particolare attenzione alla gestione della movida e allo sviluppo del litorale. Tra le proposte anche un’isola pedonale per il centro cittadino e iniziative per sostenere le attività economiche nelle ore serali.

