Era accusato di aver detenuto sostanza stupefacente di tipo mariuana già suddivisa in dosi, strumenti da taglio ed un bilancino elettronico di precisione, un giovane milazzese di 34 anni. Il tribunale però lo ha assolto.
I Carabinieri a seguito di uno specifico servizio di appostamento nel corso di un controllo antidroga avevano reperito la sostanza accuratamente nascosta presso l’abitazione della nonna ultra ottantenne. Secondo l’ipotesi accusatoria il giovane, che viveva nell’abitazione adiacente, utilizzava la casa dell’anziana parente come base logistica per l’attività di spaccio. Per tale ragione dopo avere effettuato un improvviso blitz avevano scoperto l’esistenza di una attività operativa in corso. In giudizio tuttavia il difensore ha dimostrato, anche a mezzo di dettagliate indagini difensive, che l’imputato non era l’unico ad avere accesso alla abitazione della nonna, e del nonno, essendo la stessa assistita da un badante, e che la detenzione della sostanza poteva comunque essere collegata al consumo personale e non ad una attività di spaccio. Il Giudice accogliendo la richiesta del difensore Avv. Gaetano Pino ha assolto l’imputato perché il fatto non sussiste.

