STAI LEGGENDO MILAZZO 24. L’amministrazione comunale passa alla fase operativa per realizzare un Polo enogastronomico all’interno del Castello di Milazzo. E’ stato pubblicato un bando di gara che prevede l’affidamento in concessione degli spazi dell’Edificio del Cavaliere, un’area strategica del complesso, a un operatore privato che si occuperà di realizzare e gestire un’attività legata al mondo del cibo e del vino. L’obiettivo principale è valorizzare e rendere pienamente fruibile al pubblico uno dei gioielli storici della città.
La concessione avrà una durata iniziale di sei anni e potrà essere rinnovata per ulteriori sei. Il valore totale stimato per l’intera operazione è di € 432.000, IVA esclusa, con un canone annuale di base di € 36.000. Tuttavia, durante l’asta pubblica, questo canone base potrà aumentare, in base alle offerte dei partecipanti.
Per garantire la massima trasparenza e partecipazione, il Comune ha deciso di procedere con una procedura aperta, che permetterà a un gran numero di operatori economici di presentare la propria proposta. La gestione di questa gara d’appalto sarà affidata a un ente specializzato, la Centrale Unica di Committenza (C.U.C.) del Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000.
A maggio 2024 il Comune aveva pubblicato un avviso per acquisire manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati. Una prima indagine conoscitiva di cui, però, non si conosce il risultato. Ad aprile di quest’anno, invece, la giunta municipale aveva approvato la delibera che aggiorna il Piano triennale delle opere pubbliche in cui programmava la realizzazione di un polo servizi-enogastronomici nell’edificio del cavaliere e di un polo artigianale al Mastio.


Ridurre mastio e la cittadella a Luoghi di mangiare e bere o spettacoli con evidenti pericolosità è solo da asini e mossa elettorale. Si rigenera il luogo culturale solo studiandolo quindi Museo d’arte, mostre, centro convegni internazionale non certo per gli asini locali. Gli spiazzi esterni si
Assolutamente mossa azzeccata.Bisogna essere superiori e non chiudersi in etichette…al contrario, bisogna osare
Una decisione questa da mercante in fiera!! Ma se c’è il borgo con i locali che fanno da contorno al Castello Monumento Nazionale che c’ azzecca (direbbe qualcuno) l’enogastronomia all’interno!!??!!??. Solo dei deturpato di professione possono pensare a questa idiozia !! 3000euro al mese!! Pazzia!!
Ma questi hanno mai visitato un castello in altre parti del mondo? Qualcuno gli organizzi una visita guidata il prima possibile per evitare altri danni irreparabili a questa città. Vi assicuro che non troveranno mega parcheggi per bus o bettole e taverne all’interno. Ma che sta succedendo a Milazzo?
Questo è ciò che accade quando la dea bendata scarica valanghe di soldi, in questo caso quelli del PNRR, in mani sbagliate. E come dicevano i nostri nonni si diventa:“culi rinisciuti”, e si vuole poi imporre la propria egemonia culturale.Se è quella a cui stiamo assistendo Milazzo non ne ha bisogno