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martedì, 9 Giugno 2026

Milazzo, rapporti “mooolto intimi” con una dipendente. Il sindaco Midili querela Cateno De Luca. Tutti i dettagli

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STAI LEGGENDO MILAZZO 24. «Tu mi quereli? E io svelo i dettagli». Lo scontro politico tra il sindaco di Milazzo Pippo Midili e il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca finisce davanti ai legali. Il primo cittadino ha infatti presentato querela nei confronti del parlamentare regionale per alcune dichiarazioni diffuse nelle scorse settimane attraverso video pubblicati sui social.

La vicenda è stata resa pubblica dallo stesso De Luca ieri sera durante un comizio della candidata sindaco Laura Castelli a Piazza della Repubblica, in Marina Garibaldi. (VIDEO) Lunedì 11 maggio, alle ore 16, è previsto il primo incontro di mediazione. Se non verrà trovato un accordo, il caso proseguirà davanti alla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto.

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Nella querela, Midili contesta alcune affermazioni pronunciate da De Luca in due audio-video pubblicati su Facebook il 2 aprile scorso e diffusi, secondo quanto riportato nell’atto, attraverso una platea di oltre 450 mila followers. Il sindaco sostiene di essere stato destinatario di espressioni lesive della propria reputazione, di accuse ritenute non veritiere e di riferimenti alla propria sfera personale.

Pippo Midili (FOTO MILAZZO 24)

LA VICENDA. Al centro della polemica vi è una transazione avviata dal Comune di Milazzo nei confronti di una dipendente licenziata dopo essere stata coinvolta nell’inchiesta sui cosiddetti “furbetti del cartellino” sull’assenteismo al Comune di Milazzo. Secondo De Luca, nonostante l’ente avesse ottenuto esiti favorevoli nei precedenti giudizi, l’amministrazione avrebbe successivamente sostituito il legale che seguiva la causa, affidando l’incarico all’avvocato Scurria, candidato a sindaco di Messina con il centrodestra, per poi arrivare a un accordo che prevederebbe la riassunzione della dipendente e un risarcimento di circa 40 mila euro.

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Nei video contestati, De Luca aveva definito l’intera vicenda una “porcheria madornale”, insinuando inoltre presunti favoritismi e facendo riferimenti ai rapporti personali “moolto intimi” del sindaco con la dipendente coinvolta.

La delibera della polemica

LA REPLICA. Accuse che Midili respinge duramente, sostenendo nella querela che quelle dichiarazioni abbiano provocato conseguenze personali e familiari, oltre a un danno alla propria immagine pubblica. Nell’atto viene anche annunciata la richiesta di risarcimento, con riferimento ai parametri previsti dall’Osservatorio sulla giustizia di Milano per i casi di diffamazione di elevata gravità.

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DE LUCA VA AVANTI. Dal canto suo, De Luca ha ribadito di non avere alcuna intenzione di fare marcia indietro. Il leader di Sud chiama Nord ha confermato pubblicamente le proprie accuse, dichiarando di voler andare fino in fondo per fare chiarezza sulla vicenda amministrativa e verificare, anche in sede giudiziaria, la correttezza dell’operato del Comune. «I rapporti “moolto intimi” a cui facevo riferimento – dice in sintesi Cateno De Luca – si riferivano esclusivamente ai rapporti di vicinanza visto che a nostro giudizio si tratta di un atto che va tutt’altro che a favore dell’ente municipale e che per essere stato fatto evidentemente ci sono rapporti molto stretti tra il sindaco e la dipendente».

Il pubblico del comizio di Laura Castelli e Cateno De Luca

IL TESTO DELLA QUERELA

In data 02.04.2026 l’istante, attuale Sindaco del Comune di Milazzo, apprendeva da alcuni collaboratori ed amici della avvenuta pubblicazione sulla piattaforma Facebook, con conseguente immediata divulgazione ad un cospicuo quanto indefinibile numero di persone, di n. 2 audio-video registrati in primissimo piano dalla parte convenuta On. De Luca Cateno, nel corso dei quali il predetto si faceva lecito proferire espressioni lesive dell’onore e della reputazione del medesimo istante, riportando fatti non veritieri, parole offensive e vi è più allusioni alla sua sfera personale/sentimentale, travalicando abbondantemente i limiti della continenza verbale, della verità dei fatti attribuiti e della sussistenza di qualsivoglia interesse pubblico alla conoscenza dei medesimi; nel riportarsi integralmente al contenuto dei predetti audio-video, che si allegaono, si precisa a migliore intendimento che nel primo dei due, in ordine temporale, la parte convenuta ha definito “una porcheria madornale che coinvolge personalmente Pippo Midili” una precisa delibera di Giunta Municipale sostenendo che “certi sentimenti portano a sbattere” e che con la stessa “si regalano dei soldi a chi ha perso un contenzioso contro il Comune di Milazzo”; nel secondo audio-video, unitamente a tutta una serie di ulteriori affermazioni non veritiere, di ulteriori illazioni e presunti interrogativi, il De Luca si è spinto ad affermare che “l’odierno istante stesse “favorendo” qualche impiegata all’interno del palazzo comunale e che “nonostante il Comune avesse vinto tutti i gradi del giudizio” le stessero “regalando soldi” e che si dice che la detta impiegata “sia moooolto intima” e vicina con la parte istante e, ancora, che il Comune di Milazzo, dopo aver vinto tutti i gradi del giudizio ai avrebbe revocato l’avvocato che ha vinto, “siccome li ha vinti” … “pensate un po che imbroglio si sta facendo a Milazzo” lo hanno conferito ad un altro avvocato al solo fine di chiudere la transazione per dare soldi a questa impiegata “molto intima con Pippo” . I detti audio-video sono stati diffusi, tramite gli oltre 450.000 followers della parte convenuta, tramite condivisioni e messaggistiche varie, a numerosissime persone dell’interland Milazzese, e non solo, ivi compreso l’ambito familiare dell’istante, il quale ne ha subito e ne continua a subire ripercussioni di vario genere e, pertanto intende agire in giudizio per l’integrale ristoro di ogni danno, patito e patendi in conseguenza dei fatti come sopra rappresentati ed in generale a seguito e per l’effetto della diffusione dei predetti audio-video. Quantificazione dei danni che allo stato si ritiene possa essere effettuata utilizzando la tabella dell’osservatorio sulla giustizia di Milano edizione 2024 scaglione di cui al punto 4) “diffamazioni di elevata gravità”.”

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4 Commenti

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Peppe
Peppe
1 mese fa

Non sono un fans del Sindaco.. Ma mai a Milazzo abbiamo assistito a volgarità simili di cui De Luca si serve spesso per denigrare l avversario. Questa non è politica ma porcheria. Se De Luca conosce atti di simile gravità deve andare in procura non su Facebook. Castelli prendi le distanze..

Marcelo
Marcelo
27 giorni fa
Rispondi a  Peppe

A fronte di tentativi di danno erariale e falso in atto pubblico il problema è la presunta volgarità nel modo di denunciare il tentativo di illecito. Ho capito bene?

Cittadino attento
Cittadino attento
30 giorni fa

Questa è la classe politica che ci rappresenta, de Luca per combattere il tuo avversario sei sceso troppo in basso, io però una parola su italiano non l’ho sentita dire e pure quando amministrava di Porcherie ne ha fatte Molto di più. Una tra le tante ad un solo avvocato ha dato incarichi € 800000.

carmelo
carmelo
30 giorni fa

Però carta canta. La dipendente licenziata perde la causa nei vari gradi di giudizio e viene fatta una transazione non necessaria perchè il comune aveva vinto. Vengono regalati soldi neanche richiesti e non si può parlare di rapporti intimi?( si intende persona molto vicina che sia amica, sorella).

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