STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Erano state rubate il 29 dicembre del 1975 all’interno della chiesa del Rosario di Milazzo. Cinquantuno anni dopo le statuette in legno raffiguranti apostoli risalenti al XVIII secolo sono sgtate restituite alla parrocchia guidata da padre Stefano Scalzo. Sono state riconosciute dagli uomini del Nucleo Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Palermo su un sito di aste catanese: nonostante il valore inestimabile erano state messe in vendita a 750 euro.


La restituzione alla Parrocchia Nostra Signora del Santo Rosario di Milazzo è avvenuta alla presenza del Procuratore Aggiunto, Fabio Scavone e del vescovo di Messina Accolla. Le undici statuette in legno raffiguranti apostoli, del XVIII secolo, sono state sottratte da persone rimaste ignote, il 29 dicembre 1975 dalla Chiesa ex conventuale di Maria SS.ma dell’Idria di Milazzo, e sono state ricollocate sul prezioso ciborio in legno dal quale furono asportate.


Alla cerimonia hanno presenziato Autorità civili e militari. L’attività d’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, è stata sviluppata dal Nucleo Carabinieri TPC di Palermo nell’ambito della costante attività di controllo e di monitoraggio dei beni venduti sulle piattaforme e-commerce, nello specifico nel sito di una casa d’aste catanese.
Gli approfondimenti investigativi hanno evidenziato l’esatta corrispondenza tra le statuette in vendita e le foto inserite, all’epoca del furto, all’interno della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, un unicum a livello internazionale, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, poi certificata anche dalla consulenza dei funzionari della Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina.


Il perfetto coordinamento curato dalla Autorità Giudiziaria catanese e la quotidiana collaborazione tra i Carabinieri per l’Arte ed i Comandi Arma territoriali (presenti il capitano della compagnaia di Milazzo Alberto Del Basso e il comandante della stazione Antonio Gringeri) hanno così permesso di restituire alla collettività, nello specifico alla Parrocchia Nostra Signora del Santo Rosario di Milazzo dove sono confluiti alcuni beni appartenuti alla Chiesa
ex conventuale di Maria SS.ma dell’Idria, a distanza di oltre 50 anni dall’avvenuto furto, beni culturali di assoluto valore artistico, storico e religioso.



