STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Da oggi Milazzo torna a essere pienamente collegata con il resto del comprensorio tirrenico grazie alla riapertura del Ponte del Mela. Un’infrastruttura che, dopo 5 anni di chiusure, restituisce finalmente ai cittadini milazzesi e a chi lavora o studia in città la possibilità di muoversi in maniera più agevole verso Barcellona Pozzo di Gotto e l’entroterra. Per Milazzo, che vive di traffico quotidiano tra porto, zona industriale e scuole, la riapertura segna un momento di sollievo e di ritorno alla normalità.
Ma nulla sarà come prima. Per Milazzo e il suo territorio la riapertura del Ponte del Mela è molto più di un intervento tecnico: è il ripristino di un collegamento vitale, un passo importante verso una mobilità più ordinata e funzionale che rafforza i legami economici e sociali tra due dei centri più attivi della costa messinese. Da oggi i milazzesi possono tornare a contare su una strada che, pur con i suoi limiti, rimane un simbolo del loro quotidiano. In questi anni di chusura dell’importante arteria e relativo “isolamento”, però, si è drasticamente ridimensionata (specialmente nel fine settimana) la presenza a Milazzo di avventori del comprensorio del Longano che da sempre popolavano locali e attività di ristorazione. Contestualmente gli imprenditori barcellonesi hanno fatto di “necessità virtù” ampliando l’offerta serale con musica dal vivo, nuove aperture e iniziative che hanno rivitalizzato Barcellona anche nel periodo estivo. A questo punto riprendere le vecchie abitudini sarà complicato. Anche perchè – cosa impensabile fino a qualche tempo fa – i milazzesi (in particolare gli over 30) hanno cominciato a spostarsi proprio alla volta di Barcellona alla ricerca d svago.
Due anni sono lunghi. Il ponte, sottoposto a importanti interventi di manutenzione straordinaria, è stato consolidato per garantirne la sicurezza e prolungarne la vita utile. Sono stati sistemati il manto stradale e le barriere di protezione, così da permettere un transito più sicuro per chi, ogni giorno, percorre questa tratta per lavoro, studio o turismo. Per Milazzo significa meno code sulle vie alternative, meno disagi per i residenti e una viabilità più fluida verso la città.
Nonostante la riapertura, il limite di velocità di 20 km/h (che nessuno rispetta) ha sollevato discussioni. Tuttavia, questa misura non è nuova: è stata adottata più volte negli anni passati e ha motivazioni tecniche precise. Limitare la velocità significa proteggere la struttura del ponte riducendo vibrazioni e sollecitazioni, aumentare la sicurezza dei veicoli in transito – soprattutto su un tratto stretto e ventoso – e limitare rumore e vibrazioni per le zone abitate vicine. Una scelta quindi più prudenziale che restrittiva, pensata per preservare un’infrastruttura essenziale senza rinunciare alla sua fruibilità. Ma difficilmente gli automobilisti rispetteranno il limite alla lettera (tanto per dire nell’asse viario di Milazzo il limite è 50 Km/h).

