Una parete che racconta sogni, bellezza e futuro accoglie gli studenti nella nuova sala proiezioni della Scuola Media Luigi. Rizzo, inaugurata ieri. Realizzata grazie ai fondi del Ministero nell’ambito del progetto CIPS – Cinema per la Scuola, la nuova sala rappresenta l’ultima opera di un percorso pensato per offrire agli alunni ulteriori occasioni di crescita e formazione, avvicinandoli al cinema, uno dei linguaggi più importanti e coinvolgenti della contemporaneità.
Uno spazio dedicato alle immagini e ai racconti, pensato per contribuire alla formazione di spettatori consapevoli e appassionati, capaci di guardare, comprendere e interpretare ciò che vedono con capacità di giudizio e autonomia critica.
“Perché il cinema è, da sempre, una fabbrica di sogni” ha sottolineato la dirigente Alma Le Grottaglie nel presentare con orgoglio quest’ultimo traguardo. E la scuola, ogni giorno, si occupa proprio di questo: accompagnare i ragazzi nella scoperta delle proprie aspirazioni e offrire loro gli strumenti per trasformarle, con impegno e consapevolezza, in possibilità concrete.
Il murales che anima la parete frontale è stato realizzato e donato alla scuola dall’artista Diego Catalano.
Al centro dell’opera, una ragazza tratteggiata in bianco e nero immagina un cielo finalmente colorato che incornicia il suo viso. Le farfalle che lo attraversano, che rappresentano la metamorfosi e il cambiamento, sono il simbolo dei sogni che nascono dentro di noi e che, anche quando sembrano difficili da raggiungere, possono diventare realtà con costanza, coraggio e impegno.
Tra la figura e il cielo, la frase che racchiude il senso dell’intera opera: «Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni.» Eleanor Roosevelt
“Un messaggio particolarmente significativo in una scuola, luogo in cui ogni giorno si insegna anche ad avere il coraggio di immaginare il futuro e la determinazione per costruirlo, un passo alla volta, una scuola che orienta aiutando gli studenti a scoprire i propri talenti e le proprie vocazioni” ha spiegato l’autore.

