Preoccupazione e malcontento stanno montando tra operatori sanitari e cittadini in merito all’ipotesi di trasferimento temporaneo della UOC di Medicina Interna dall’Ospedale Fogliani di Milazzo al presidio ospedaliero di Barcellona Pozzo di Gotto. Se con la riapertura del Pronto Soccorso al Cutroni Zodda, il reparto di emergenza a Milazzo può “respirare” ora a preoccupare è il trasferimento di altri reparti.
La decisione, al vaglio della direzione sanitaria a seguito dei lavori di ristrutturazione e potenziamento del nosocomio milazzese, viene definita da più parti “incomprensibile e dannosa”. A sostenerlo una nota firmata da Attilio Andriolo, Coordinatore Assemblea Territoriale che riunisce Cittadinanzattiva e Tribunale del Malato.
«La Medicina Interna del Fogliani – si sostiene – rappresenta da anni un punto di eccellenza del presidio ospedaliero, grazie alla sua capacità di gestire casi clinici complessi: pazienti con gravi insufficienze respiratorie, emorragie digestive, edema polmonare e scompensi cardiaci vengono quotidianamente assistiti con competenza e rapidità. Tale efficacia è resa possibile non solo dalla professionalità degli operatori, ma anche dalla presenza, nella stessa struttura, di servizi di vitale importanza come il reparto di Rianimazione e Anestesia, il Servizio di Emoteca e l’unità di Emodialisi».
Inoltre, gli ambulatori di diabetologia ed endocrinologia, attivi nel presidio, costituiscono un riferimento fondamentale non solo per i pazienti cronici, ma anche per il pronto soccorso e gli altri reparti, contribuendo a una gestione integrata e tempestiva delle emergenze.
“Privare il Fogliani di questa unità – si legge nella nota di protesta – significherebbe depotenziare l’intero ospedale, con gravi ricadute sull’utenza, in particolare quella proveniente dalle Isole Eolie e dai flussi turistici estivi”. A ciò si aggiungono le problematiche logistiche: l’accesso all’ospedale di Barcellona PG risulta fortemente penalizzato dall’attuale interruzione del collegamento sulla litoranea, aggravando il carico sul traffico e rendendo più difficili i trasporti sanitari d’urgenza».
«Non si comprende perché la sola Medicina Interna debba subire questo spostamento, mentre per altre unità operative complesse si sono trovate soluzioni alternative sul posto», prosegue la nota.
Tra le proposte avanzate, la possibilità di mantenere temporaneamente la UOC di Medicina Interna nei locali attualmente destinati all’Otorino e presso la stanteria del Pronto Soccorso, suddividendo i 12 posti letto della Medicina tra questi spazi. Tale soluzione – secondo il coordinamento – permetterebbe di continuare a garantire il supporto clinico essenziale al Pronto Soccorso, in un momento in cui quest’ultimo è oggetto di rinnovamento strutturale e necessita della stretta collaborazione con la Medicina Interna per gestire efficacemente i ricoveri.
In attesa di una decisione definitiva da parte della Direzione Sanitaria, cresce l’appello affinché venga rivista una scelta che, secondo molti, rischia di compromettere l’efficacia del presidio ospedaliero di Milazzo e di penalizzare l’intera comunità del comprensorio.


Il Tribunale per i diritti del malato interviene sul trasferimento del reparto di medicina a Barcellona, ma resta il fatto che la stessa politica miope ha depredato l’ospedale Cutroni Zodda, chiudendo per cinque anni il pronto soccorso e i servizi di emergenza-urgenza, penalizzando un territorio.