Il 12 ottobre la direzione dell’Azienda ospedaliera Papardo di Messina aveva definito tutto «perfettamente efficace e valido». Il giorno dopo l’Assessorato regionale della Salute ha scritto l’esatto contrario. A raccontarlo è Matteo Sciotto, deputato di Sud chiama Nord, che ora chiede alla direttrice generale Di Blasi di revocare le delibere contestate.
Al centro della vicenda c’è la soppressione dell’unità operativa semplice di Microbiologia e Virologia, insieme ad altre modifiche all’atto aziendale approvate con le delibere 1001 del 3 settembre e 1049 del 16 settembre. Sciotto aveva chiesto chiarimenti alla direzione, che con una nota del 12 ottobre aveva rivendicato la piena legittimità dei provvedimenti.
Il 13 ottobre è arrivata la nota del Dipartimento per la Pianificazione strategica dell’Assessorato. Secondo la Regione le modifiche organizzative del Papardo non sono state autorizzate in via preventiva dall’Assessorato. L’Azienda è stata quindi invitata a verificarne la conformità e ad adottare i conseguenti provvedimenti di revoca, sulla base di una direttiva assessoriale del 2 ottobre.
Per Sciotto è la conferma di quanto aveva denunciato: non si possono stravolgere gli assetti di un ospedale strategico senza l’approvazione regionale, appellandosi genericamente all’autonomia gestionale o all’invarianza di spesa. Il deputato considera ancora più grave che, a soli 13 giorni dalla prima delibera, la direzione abbia già dato seguito alla nuova organizzazione, bandendo con la delibera 1049 gli avvisi per i nuovi incarichi. Per questo ha scritto alla direttrice generale per sapere con urgenza quali decisioni intenda prendere, e ha chiesto la revoca immediata delle due delibere e di tutti gli atti collegati. «Il controllo parlamentare non è un’ingerenza, è garanzia di trasparenza», afferma Sciotto.
. Senza direttore sanitario dal 30 marzoNon è l’unico fronte aperto. Il giorno prima Sciotto aveva denunciato che il Papardo è senza direttore sanitario aziendale dal 30 marzo 2026. Sono passati oltre sei mesi e la nomina non è ancora arrivata, nonostante i ripetuti solleciti della VI Commissione Salute dell’Ars.
Secondo il deputato, nel frattempo la direzione generale avrebbe delegato funzioni della direzione sanitaria al capodipartimento dei Servizi. Da quanto gli viene segnalato, quest’ultimo non sarebbe nemmeno iscritto nell’elenco regionale degli idonei. Allo stesso dirigente, con la delibera 905 del 31 luglio, sarebbe stato affidato anche l’incarico ad interim di direttore del Dipartimento chirurgico. Per Sciotto la legge prevede invece che quell’incarico vada a un direttore di struttura complessa dello stesso dipartimento, e nel Dipartimento chirurgico del Papardo ci sarebbero almeno due direttori con i requisiti.
Su questi punti il deputato ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione e all’assessore alla Salute. Chiede se la delega sia legittima e quali funzioni siano state davvero esercitate, perché il direttore sanitario non sia ancora stato nominato, se l’incarico ad interim rispetti la normativa e se sia necessaria un’ispezione immediata sull’operato della direzione generale. «La sanità ha bisogno di regole chiare, trasparenza e competenze», conclude Sciotto.


Sciotto fa sempre pubbirazzu, senza concludere niente, perchè non lo prensono in considerazione