Si è chiuso con l’assoluzione degli imputati il processo davanti al Tribunale di Messina per una presunta truffa ai danni dell’Inps. Tra gli imputati c’erano anche due milazzesi, Giovanni Otera e Salvatore La Macchia.
L’inchiesta era partita da una segnalazione degli ispettori dell’Inps. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero stipulato contratti di lavoro fittizi con l’unico scopo di accumulare le settimane necessarie per ottenere la Naspi, l’indennità di disoccupazione. Al centro del presunto sistema, sempre secondo l’impostazione accusatoria, c’era Giovanni Denaro, amministratore della società Generalfin srl, difeso dall’avvocato Cappuccio di Messina.
Le difese hanno sostenuto che l’accusa si basava soltanto sulle deduzioni degli ispettori, senza accertamenti oggettivi né prove concrete. L’avvocato Alfio Chirafisi, difensore di Otera, ha insistito in particolare su un punto: non toccava ai lavoratori dimostrare di aver davvero lavorato, perché questo risultava dai documenti. Spettava invece all’accusa provare che i rapporti di lavoro fossero falsi.
Il giudice Crisafulli ha accolto le tesi difensive e ha assolto gli imputati. Per alcuni di loro, data la distanza nel tempo dei fatti, era già intervenuta la prescrizione.
Otera era già stato assolto in passato nell’ambito del procedimento denominato “Mare Nostrum”.

