I lavoratori elettrici della centrale termoelettrica A2A Energiefuture hanno risposto oggi compatti al primo sciopero indetto da Filctem Cgil Flaei Cisl Uiltec Uil per salvaguardare la continuità occupazionale e produttiva messa a rischio dalla paventata chiusura.
Finora tavoli istituzionali regionali dove è stata portata la vertenza non ha prodotto alcun risultato ed a nulla sono valsi gli sporadici appelli della politica.
«Nessun seguito ha avuto infatti il richiamo dello scorso 8 giugno del presidente Schifani ai propri assessori – scrivono i sindacati – e perfino l’impegno per una convocazione presso l’assessorato regionale attività produttive non ha avuto seguito. Lavoratori e sindacato finora sono stati quindi lasciati soli in una vertenza che – è bene ricordare – va oltre i cancelli della centrale e riguarda la tenuta economica di un intero territorio».
L’altissima partecipazione alla protesta di oggi è quindi – per il sindacato – il segno inequivocabile dei timori e della rabbia dei lavoratori contro gli ostinati silenzi di azienda e istituzioni
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Il grazie deve essere rivolto ai sindacati che proteggono gli operai, chi sa perché nelle aziende dove la presenza dei sindacati e forte le aziende chiudono, e scappano via anche. Dall Italia.