Il ritrovamento dei seggiolini abbandonati lungo il torrente Patrì potrebbe non avere nulla (o solo) a che vedere con la rimozione delle strutture sportive del Castello. A sollevare la questione è una denuncia che Legambiente del Longano presentò già nel settembre 2022, indirizzata al sindaco di Rodì Milici e ai carabinieri di Terme Vigliatore. A svelarlo è l’edizione di oggi della Gazzetta del Sud.
In quell’occasione, il presidente del circolo, Carmelo Ceraolo, documentò la presenza di una vera e propria discarica abusiva: centinaia di sedute provenienti da impianti sportivi, rotoli di prato sintetico, vecchi climatizzatori e altri rifiuti speciali, abbandonati in contrada Catalano/Serro, in un’area boschiva raggiungibile dalla provinciale per Fondachelli Fantina. L’associazione chiedeva controlli, individuazione dei responsabili e soprattutto la bonifica del sito.
Nella stessa relazione si evidenziava come, proprio in quel periodo, nel comune di Barcellona fossero stati rimossi seggiolini dal Palasport e dall’Arena Montecroci. Un dettaglio che, oggi, contribuisce ad alimentare i dubbi sulla reale provenienza del materiale trovato nel greto del Patrì.
Secondo quanto reso noto dal Comune di Milazzo, gli investigatori hanno già richiesto chiarimenti e acquisito documenti, ma non è chiaro se analoghi riscontri siano stati chiesti ad altre amministrazioni né quali sviluppi concreti abbiano avuto le indagini.
Di certo, il quadro delineato da Legambiente rende la vicenda ancora più intricata: non si tratta solo di seggiolini, ma di un’area trasformata in discarica a cielo aperto, dove si accumulano mobili, materassi, elettrodomestici, vestiti, copertoni, scarti industriali e perfino carcasse animali. Una situazione che, oltre al danno ambientale, rappresenta un serio problema di sicurezza e decoro.


Ed adesso tutti coloro che hanno offeso questa amministrazione di Milazzo, faranno altrettanto scusandosi pubblicamente, conoscendo la cattiveria di parecchi di loro,sicuramente no.
Subito addosso alla città di Milazzo, inoltre sarebbe inverosimile che tra i terrapieni delle gradinate del castello venga utilizzato il prato sintetico perchè non opportuno