Un’istantanea aggiornata sul clima politico milazzese arriva dal sondaggio realizzato nei primi giorni di gennaio da Winpoll, istituto demoscopico di livello nazionale. La rilevazione, effettuata tra il 7 e il 9 gennaio con metodologia Cami-Cati, è stata promossa dall’Associazione Il Diario Metropolitano (praticamente il sindaco Midili, direttore della omonima testata giornalistica), che ha scelto di affidarsi a una società esterna al contesto locale per garantire un’analisi indipendente e strutturata.
L’indagine aveva l’obiettivo di misurare il giudizio dei cittadini sull’amministrazione in carica, valutare il peso dei principali sfidanti del sindaco uscente e comprendere come vengono percepiti i possibili protagonisti della competizione elettorale. Parte del lavoro ha riguardato anche l’orientamento verso i partiti politici, dati che però — in assenza delle liste definitive e delle coalizioni ufficiali — vanno letti come una proiezione di carattere generale, più vicina alle dinamiche regionali e nazionali che a quelle strettamente amministrative.
Sul piano delle preferenze partitiche emerge una netta affermazione di Fratelli d’Italia, che si colloca al primo posto. In coda Sud chiama Nord, ferma all’1,8 per cento. Tra le liste civiche, l’unica considerata è quella riconducibile al sindaco in carica, che supera il 10 per cento dei consensi, mentre il Partito Democratico si attesta poco oltre l’11 per cento.
Ancora più marcato il quadro che riguarda la scelta del sindaco. Il primo cittadino uscente raccoglie un consenso ampio, pari al 58 per cento, distanziando nettamente tutti gli altri concorrenti. Alle sue spalle si colloca Falliti, espressione di Controcorrente, con il 15 per cento, seguito da Lorenzo Italiano che raggiunge il 14 per cento. Più indietro il candidato del centrosinistra Vacca, la cui ufficializzazione è attesa per il 17 gennaio, con il 7 per cento. Chiudono i due nomi indicati nell’area di Sud chiama Nord: Pruiti, poco sotto il 3 per cento, e Carmelo Torre, che non supera l’1 per cento.
Il sondaggio si basa su 500 interviste, un campione considerato adeguato per una realtà urbana delle dimensioni di Milazzo. Il livello di affidabilità statistica è indicato al 99 per cento, con un margine di oscillazione dei dati del 2,5 per cento. Alla luce delle risposte raccolte, il risultato appare netto: se si votasse oggi, la città confermerebbe Midili alla guida del Comune.
La ricerca, tuttavia, non si esaurisce nei numeri elettorali. Winpoll ha analizzato anche il gradimento personale dei candidati, suddiviso per fasce anagrafiche, insieme ad altri indicatori qualitativi che verranno approfonditi progressivamente. Un nuovo sondaggio è già in programma tra marzo e aprile, a ridosso della consultazione elettorale, per verificare eventuali cambiamenti negli orientamenti degli elettori.
LO SAPEVI CHE….Se il sondaggio Winpoll per Milazzo ha avuto 500 interviste e circa 15–20 domande, il solo costo base delle interviste potrebbe aggirarsi indicativamente tra 2.250 € e 3.000 € prima di aggiungere costi di consulenza, report, analisi o servizi aggiuntivi.






😂 Sono andati a casa del sindaco…. 500 interviste fatte a 5 mesi dalle elezioni, perdete tempo voi a pubblicare ed io a leggere minchiate