“I dati sul turismo a Milazzo non rappresentano soltanto una bella notizia per la città. Sono la conferma di qualcosa di più importante: quando una comunità individua la propria vocazione, la politica crea le condizioni per valorizzarla e pubblico e privato lavorano nella stessa direzione, i risultati arrivano e si misurano”. Lo dichiara Ruggero Razza, deputato al Parlamento europeo, da sempre vicino all’onorevole Pino Galluzzo, sponsor politico principale del sindaco Pippo Midili, commentando i dati sulla crescita dei flussi turistici nella città del Capo.
“Proprio in questi giorni il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha ricordato che la Sicilia è la regione del Mezzogiorno con il maggior numero di presenze turistiche e che nel 2026 gli arrivi sono cresciuti del 3,3%, con tutti gli indicatori positivi e alcuni risultati definiti dallo stesso ministro “eccezionali”.
“Dentro questa Sicilia che cresce, Milazzo corre velocemente. Tra il 2023 e il 2025 le presenze sono aumentate del 55%, gli arrivi del 40% e la permanenza media è cresciuta del 17%, passando da 1,95 a 2,28 pernottamenti. Numeri che assumono ancora più valore perché riguardano una città che per troppo tempo è stata considerata soltanto il punto di partenza per raggiungere le Eoli e che oggi, invece, sta conquistando una propria identità turistica”. “Non è accaduto per caso. È il risultato di una visione politica e amministrativa, del lavoro degli operatori economici, dei dipendenti comunali e di una comunità che ha saputo credere nelle proprie potenzialità. Per questo desidero complimentarmi con il sindaco Midili e la sua giunta. Avanti così!” conclude.
I DATI. Numeri che hanno creato non poche perplessità e che hanno costretto il sindaco Pippo Midili a fare una delle sue dirette in cui ha affrontato la questione, partendo da coloro che hanno contestato i dati. A destare perplessità è il 55% di incremento delle presenze. Ma come si arriva a questo aumento così eclatante? Come ha ammesso lo stesso Midili durante la diretta social, nella rilevazione, per la prima volta, la Regione ha inserito le cosiddette “case vacanza”, importante flusso che in passato sfuggiva, dato che – naturalmente – è stato considerato non solo per Milazzo ma per tutti i comuni. Una chiave di lettura giustificherebbe il balzo di Milazzo alla circostanza che – anche per la presenza di agenzia specializzate che ultimamente gestiscono questi immobili – sono state regolarizzate tante posizioni con tanto di iscrizioni nei registri comunali dunque non è che improvvisamente Milazzo sia stata invasa da turisti, ma – secondo questa lettura – sarebbe uno dei centri in cui sono stati registrati in percentuale più immobili, circostanza che ha fatto schizzare verso l’alto i numeri che già di per se esistevano ma non venivano rilevati (nel 2026, ad esempio, saranno dati ancora più alti). Infatti nel file ufficiale della Regione si legge…«Dal 2025 i dati includono i flussi degli alloggi privati in affitto in forma non imprenditoriale; pertanto i valori degli esercizi extra-alberghieri e del totale non sono confrontabili con gli anni precedenti».
Questo non significa che Milazzo non abbia avuto un incremento lusinghiero che debba inorgoglire la città. A crescere sono pure i dati alberghieri. Oggi, evidentemente, si può cominciare a pensare seriamente al Turismo come fonte di reddito, grazie anche a servizi più efficienti, ma cosa dicono i numeri reali?
COSA DICONO I NUMERI. 2023-2025: gli arrivi passano da 53.565 a 74.106 (+38,3%) e le presenze da 104.411 a 161.498 (+54,7%). Il 2024 cresce soprattutto per pernottamenti; il 2025 mostra una forte accelerazione degli arrivi. Permanenza media: sale da 1,95 notti nel 2023 a 2,28 nel 2024, per poi attestarsi a 2,18 nel 2025. Sulla componente alberghiera, comparabile nei tre anni, Milazzo registra nel 2025 più arrivi rispetto sia al 2024 sia al 2023. Le presenze restano superiori al 2023, pur scendendo rispetto al picco del 2024. Positivo il dato degli stranieri negli alberghi: +15,0% di arrivi nel 2025 sull’anno precedente.



Ovviamente coso non dice la cosa più importante. dati sulla tassa di soggiorno. Da questa omissione si capisce il fallimento. Altro che incremento del 50 % .. e bastava guardare nelle strade. Fallimento e meglio che si tolga al più presto lui e i musei farlocchi costosi creati da questo fallimento
non avrei voluto commentare, ma la sua riflessione è invitante, io vedo una Milazzo più organizzata. più pulita e ben strutturata, ovviamente ancora c’è tanto da fare, ma con la collaborazione di tutti i cittadini possiamo portare la nostra città a risultati eccellenti, iniziamo delle infrastru
o salvo sbigliti ca ancora sta dummennu
Per i milazzesi solo caos, rumore, spazzatura, spiagge invase, traffico impazzito. Ogni anno speriamo che questo maledetto agosto passi prima possibile. Il turismo è ben altra cosa.
Milazzo ai milazzesi. Il tono imbrigliato, fila di macchine, supermercati affollati, un posto al ristorante non si trova oh e basta. Neanche un rimborso spese per il cittadino milazzese che schifo