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giovedì, 19 Febbraio 2026

VIDEO. Milazzo, è polemica sul (bel) cartone animato dedicato alla storia del castello. Tra inesattezze e il mea culpa del sindaco Midili

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STAI LEGGENDO MILAZZO 24. Cinque didascalie errate su un totale di dodici. Il cartoon dedicato alla storia del castello di Milazzo è stato presentato venerdì pomeriggio senza grandi clamori nel corso di un incontro a Palazzo D’Amico. Un lavoro finanziato dal Gal Tirrenico – Eolie di pregevole fattura che ha colpito per la realizzazione dei disegni e la direzione artistica del bravissimo Lelio Bonaccorso ma che pubblicato sui social dal sindaco Pippo Midili ha dato vita a commenti e sottolineature sulle varie inesattezze relative alle didascalie ma non solo.

La questione è che uno dei componenti del Cda è il sindaco di Milazzo Pippo Midili (che ha benedetto l’elezione di Mario Sfameni a presidente) e l’amministrazione da mesi è accusata di “cancellare” la storia del Castello e del Borgo con la realizzazione di contestati cantieri relativi alla costruzione di un parcheggio multipiano (con relativo danneggiamento della cinta cinquecentesca) e di un area di sosta per bus navetta adiacente al monumento in un terreno che avrebbe ospitato il cosiddetto cimitero inglese.

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IL MEA CULPA DI MIDILI. Midili è corso subito ai ripari con un post. «Degli errori sulle sovrimpressioni dello splendido Cartoon sul Castello di Milazzo me ne assumo la paternità – esordisce – recito il mea culpa ma la voglia di condividere con voi il fantastico filmato promozionale era fortissima. Correzioni in corso con buona pace dei tanti e scrupolosi studiosi di ogni cosa viene fatta dall’amministrazione. Mi resta un dubbio. Ma il cartoon vi è piaciuto o i sentimenti nei miei confronti vi impediscono di giudicare il lavoro di maestranze eccezionali e che amano Milazzo?. Ogni tanto regalatevi un sorriso, solo gli asini non cambiano posizione anche quando sbagliano. Voi?».

GLI ERRORI. Ma quali sono questi errori che da più parti sono stati individuati? Il periodo romano viene indicato tal quale a quello greco; la spedizione dei Mille è del 1860 e non 1861; il decennio inglese è definito quello tra 1806-1815 e non 1805-1815; la costruzione della Cinta Aragonese avviene nel XV secolo non nel XIV; Il Castello non è mai stato manicomio nel ventennio fascista, anzi, non lo è mai stato. Gli unici matti nel Mastio del Castello furono le comparse milazzesi dello sceneggiato RAI “Alle origini della mafia” (1976). In sostanza cinque didascalie su dodici. Nonostante questo in coda al post del sindaco tanti commenti entusiasti sull’iniziativa voluta dal presidente Sfameni e questi errori vengono definiti “pelo nelll’uovo“.

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MANCA IL PERIODO MIDILIANO”. Meno clemente il dottore Peppe Falliti, referente provinciale dell’Isde, associazione che riunisce i medici ambientalisti. «Qualsiasi iniziativa che promuova realisticamente Milazzo è da apprezzare ma il cartone animato seppur graficamente carino, non rende plausibile un interesse verso la città e, soprattutto, verso il Castello, fondamentalmente per due motivi: la presenza del Falco Pellegrino e l’assenza totale di una cronistoria fedele fino ai giorni nostri. Nel primo caso, il cartoonist avrebbe dovuto fare riferimento agli uccelli “scomparsi” durante la messa in posa delle reti di protezione, nonostante l’allarme lanciato dalle associazioni ambientaliste… Il Falco sarà stato sicuramente un fortunato superstite anche degli stormi scomparsi con il taglio (denunciato) dei Pini durante il periodo della nidificazione a Milazzo. La cronistoria è incompleta perché manca il periodo Midiliano, contraddistinto dalla distruzione della cinta muraria del 1622 e dalla costruzione di un parcheggio per bus sotto le mura del castello. Si cita, solo a titolo di oltraggio, il frame del cartone dedicato agli Inglesi… forse andava “rappresentata” meglio la fine del loro cimitero con, appunto, la costruzione del parcheggio per bus turistici». GUARDA IL VIDEO IN BASSO

LO SAPEVI CHE….In realtà i cartoni animati sono tre, tutti dedicati ai castelli, e realizzati con tecniche e storytelling diversi. Oltre a quello di Milazzo sono protagonisti quelli di Santa Lucia del Mela e Lipari. L’operazione complessiva è costata 60 mila euro, somma finanziata dal Psr – Sicilia 2014-2020.

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Peppe
Peppe
5 mesi fa

E la distruzione della fu bellissima piazza Marconi? la vogliamo ricordare?

laverità
laverità
5 mesi fa

fa schifo sia il cartone e ancora di più sono vergognose le inesattezze..ma nn era lui dire a tutti Scecchi?????

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