Il territorio di Milazzo e dei Peloritani Tirrenici, questa settimana, si è arricchito di tante tappe fatte di testimonianze, nelle scuole superiori, che hanno portato alla creazione di un protocollo per i PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) con la Condotta Slow Food Peloritani Tirrenici.
Tra queste esperienze, le ultime due tappe sono state dedicate in modo speciale ai ragazzi e alle ragazze, con momenti di dialogo, nelle scuole superiori in occasione della presentazione di due libri editi da Slow Food Editore.
Mercoledì 22 ottobre, le classi quinte del Liceo Impallomeni di Milazzo guidato dalla dirigente Francesca Currò hanno incontrato Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, per un dialogo aperto sui temi centrali del suo saggio La Natura Bella delle Cose (Slow Food Editore). L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e riflessione sull’importanza dell’impegno giovanile nella transizione ecologica e culturale, e su come le scelte quotidiane possano contribuire a costruire un futuro più giusto e sostenibile.
Ieri, invece, le classi terze dell’Istituto Alberghiero “Renato Guttuso” di Milazzo diretto dalla dirigente Delfina Guidaldi hanno accolto Mareme Cissé, chef e autrice del libro Sogni di Zenzero (Slow Food Editore). Attraverso il racconto della sua esperienza di vita e di cucina, Mareme ha condotto gli studenti in un viaggio tra identità, accoglienza e sapori del mondo, mostrando come il cibo possa diventare linguaggio universale, strumento di integrazione e racconto di libertà.

“A volte incontriamo persone che ci ricordano che un’altra strada è possibile. Non solo nei libri, ma nella vita vera – si legge in una nota stampa – Barbara Nappini e Mareme Cissé sono tra queste: due donne che hanno fatto scelte coraggiose e vere. Come Slow Food Peloritani Tirrenici, abbiamo avuto il privilegio e l’onere di accompagnarle a incontrare i ragazzi e le ragazze di Milazzo, che hanno accolto con curiosità e partecipazione il loro messaggio.”

Giuseppe La Rosa, Presidente della Condotta Slow Food Peloritani Tirrenici, sottolinea che «si tratta di momenti importanti da replicare e diffondere, perché utili per costruire un dialogo che vuole seminare consapevolezza, fiducia e speranza nei ragazzi e nelle ragazze, affinché diventino protagonisti per un cambiamento consapevole e condiviso nel nostro territorio».

