Hanno fatto rientro nei rispettivi Paesi d’origine, con un bagaglio ricco di esperienze e nuovi legami interpersonali, i 24 giovani internazionali che negli ultimi dieci giorni hanno animato il territorio tirrenico nell’ambito del progetto Erasmus+ “Moveart – Sport, Arte e potenziamento delle relazioni”.

L’iniziativa, ideata e progettata dalla professoressa Maria Grazia Celi e approvata dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, ha visto la partecipazione di 12 ragazzi spagnoli provenienti dall’Ayutamento de Maracena (Granada), 12 coetanei polacchi afferenti alla Fundaja Bear di Cracovia e 12 giovani del territorio locale. Per dieci giorni, Santa Lucia del Mela, Milazzo e l’arcipelago delle Eolie si sono trasformate in un laboratorio a cielo aperto di integrazione e scambio culturale.

Il denso programma di attività ha guidato i partecipanti alla scoperta del patrimonio paesaggistico e monumentale della costa mamertina. Tra le tappe principali del tour spiccano la visita al Castello di Milazzo con il suo Museo del Mare, gli storici edifici monumentali del borgo luciese e un’immersione nelle tradizioni popolari locali. Particolare apprezzamento è stato espresso dai giovani ospiti per la bellezza del litorale e per le eccellenze della gastronomia locale.

«Più che una semplice visita turistica – dicono i promotori – il progetto si è configurato come un percorso formativo sul campo: lo sport e l’espressione artistica hanno fatto da ponte tra culture differenti, permettendo ai partecipanti di sviluppare nuove competenze, confrontarsi su valori condivisi e superare le barriere linguistiche».

Con i saluti finali e il rientro delle delegazioni in Spagna e Polonia, si chiude un’esperienza che lascia un segno concreto sul territorio, confermando l’efficacia dei programmi europei di mobilità giovanile come strumento di crescita condivisa e promozione del patrimonio locale.


