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sabato, 20 Luglio 2024

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Quando Milazzo ospitava gli idrovolanti del Regio esercito. La storia dell’ammaraggio del comandante Chiapparo

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Su Milazzo 24 inizia da oggi una rubrica (settimanale) che riguarderà la storia di Milazzo. Si tratterà di brevi note a cura di Pino Privitera che riguarderanno vicende, episodi, documenti e luoghi collegati al passato di questa cittadina. Un passato di cui si affievolisce il ricordo. Nessun intento particolare da perseguire se non quello di destare curiosità, interesse e rispetto verso il sapere storico connesso al passato di questa nostra terra.

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UN PO’ DI STORIA. A partire dal 1917 fu realizzata e resa operativa a Milazzo una base per idrovolanti. Vi operò la 280^  Squadriglia, allora inquadrata nel  Corpo Aeronautico del Regio Esercito. Nel 1919 gli idrovolanti transitarono nella Regia Marina. La stazione di Milazzo disponeva all’inizio di 3 idrovolanti, poi diventati 5; il modello in uso era l’Fba Type H di cui è sopravvissuto un solo esemplare, oggi custodito in un museo belga.

Gli idrovolanti dipendevano operativamente dalla stazione di Messina dove aveva sede il  III° Raggruppamento. La base di Milazzo  si trovava proprio di fronte ai Molini Lo Presti. Disponeva di hangar in muratura e in legno, di officina, di deposito di benzina, di ufficio e di due stanze poste nel fabbricato di fronte adibite a dormitorio per la truppa;  esisteva anche un locale per il sarto e il calzolaio.  La base e le sue attrezzature vennero demolite nel 1946.

La piantina dello scalo degli idrovolanti a Milazzo (FOTO PINO PRIVITERA)

Il 22 Maggio del 1929 a causa del cattivo tempo un idrovolante in fase di trasferimento fu costretto ad un ammaraggio imprevisto. Il Comandante inviò una cartolina  ai propri familiari a Napoli.  Essa, da me occasionalmente reperita, ritrae Piazza del Carmine con  il prospetto del Palazzo  Municipale.  Alcuni elementi dello scritto della cartolina hanno consentito di individuare il protagonista dell’ammaraggio. Si trattava  del Capitano del ruolo navigante dell’Arma Aeronautica Alfonso Chiapparo (Napoli 1902) che nell’Agosto del 1935 divenne famoso pilotando un  aereo da guerra (Siai-Marchetti 72)  da Roma a Pechino meritandosi un encomio solenne, una medaglia al valor militare e la successiva promozione a Capitano.  

La cartolina inviata dal comandante Chiapparo ai parenti (FOTO PINO PRIVITERA)

Il velivolo che aveva pilotato era stato regalato da Mussolini a Chiang  Kai-shek, leader dei nazionalisti durante la guerra civile in Cina. Volontario nella guerra di Spagna il Capitano Chiapparo precipitò con l’aereo che  pilotava durante una missione nei cieli di Spagna  il 14 Agosto del 1937. Gli venne conferita la medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Pino Privitera

1 commento

  1. Ciao Pino, prendersi cura della storia della nostra città è un merito che pochi hanno. Seguirò il tuo esemplare e attento lavoro. Grazie

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