Una giornata intensa di confronto, idee e progettualità ha animato le aule della Biblioteca, dove amministrazione, esperti, imprenditrici, associazioni e cittadinanza si sono incontrati per immaginare e co-creare nuove opportunità di lavoro, autoimpiego e inclusione sociale dedicate in particolare a giovani NEET e donne. Il convegno, promosso nell’ambito del PNRR – M1C3 – Investimento 2.1 “Progetto Locale di Rigenerazione del Borgo di Santa Lucia del Mela” (CUP: C67B22000060006) è stato organizzato dall’azienda C-Eve srl, è ha alternato visione, strumenti e laboratori, trasformando il tema della rigenerazione del Borgo Sacro in un cantiere aperto di idee concrete per il territorio.
Ad aprire il convegno con i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale il Sindaco di Santa Lucia del Mela, Matteo Sciotto, che ha sottolineato il valore sociale della rigenerazione: “Abbiamo avuto – ha detto Sciotto – una crescita di questo incredibile paese che ha una bellezza e storia millenaria, poi negli ultimi anni abbiamo preso importanti finanziamenti il più importante quello per i borghi storici del Ministero della Cultura-Siamo stati tra i primi in Sicilia e tra in Italia. Abbiamo ottenuto un milione e seicentomila euro e la cosa più importante è che diverse imprese locali sono stati finanziate e questo ha permesso una crescita economica, occupazionale e sociale di questo territorio Con il PNRR stiamo costruendo un Borgo che include, innova e crea opportunità reali per chi oggi è ai margini del mercato del lavoro. Giovani e donne sono che sono il cuore di questo percorso.”

Nella prima parte del convegno dedicato a “La Visione: Politiche e Opportunità, nella sessione sul ruolo delle donne nella rigenerazione urbana e sociale” è stato messo al centro il capitale umano come motore di sviluppo. Maria Pagano e Maria Isaia, rispettivamente Presidente e componente della Consulta femminile hanno ribadito: “E’ stato importante valorizzare donne e giovani, considerate categorie più fragili’ e con questo finanziamento sono state avviate imprese femminili e giovanili che saranno la leva di crescita e innovazione del territorio.
“Il fattore trainante è quello della parità di genere quale fattore trainante della crescita economica” – hanno aggiunto Maria Lorena e Daniela Totaro esperte in finanza agevolata per le imprese e start up con oltre una esperienza trentennale. “I fattori premianti per il successo di un’impresa sono due: visione e coraggio, gli strumenti finanziari per avviare una impresa sono molteplici e in oltre 30 anni abbiamo visto un tasso di crescita di imprese femminili e start up importante.- Illustrati poi gli interventi su marketing esperienziale, artigianato digitale, turismo culturale nei borghi e politiche per l’imprenditorialità locale coordinato da Giovanni Mangano.

Particolare attenzione, per la competenza e la visione innovativa, ha suscitato il contributo di Daniela Minuti, imprenditrice internazionale nel settore pubblicitario e creativo, esperta in marketing digitale, branding e social media che ha evidenziato: “L’AI può essere un grande equalizzatore se resa accessibile: riduce asimmetrie informative, facilita l’accesso agli strumenti e accelera i processi creativi. Per le imprenditrici e per chi fa impresa nel Sud significa più competitività, meno barriere d’ingresso e nuove filiere di valore locale. L’implementazione nella sua vita quotidiana può aiutare a superare i limiti geografici e fisici per chi si trova in posti difficili come il sud italia vinti dall’AI.
A seguire, l’intervento di Linda Schipani, ingegnere ambientale e artista del riciclo creativo, che ha mostrato come arte, sostenibilità e cultura possano diventare asset di rigenerazione, con casi di r

