Dopo appena otto mesi dalla sua nomina, Tullio Campanella è stato sollevato dall’incarico di vice sindaco del Comune di Saponara. La decisione, formalizzata nei giorni scorsi, ha sorpreso e amareggiato l’interessato, che in una lunga dichiarazione pubblica ha voluto chiarire la sua posizione, rivendicare il lavoro svolto e denunciare le criticità interne all’amministrazione.
LA REVOCA. Campanella era stato nominato vice sindaco lo scorso 17 gennaio. La revoca, spiega, “chiude bruscamente una parentesi” che egli stesso avrebbe voluto portare avanti con impegno e risultati concreti. “Per fallire – ha dichiarato – avrei dovuto almeno avere il tempo e la possibilità di agire. Questa revoca, invece, mi restituisce la forza di essermi liberato dall’imbarazzo di appartenere a una compagine che più che governare pareva arrancare, senza progettualità né visione, riducendo Saponara a un mesto dormitorio”.

Il provvedimento di revoca, definito da Campanella “scarna e laconica”, si basa su due motivazioni: la preferenza per le comunicazioni scritte e la presunta mancanza di spirito di squadra. Critiche che l’ex vice sindaco respinge con fermezza: “Non sono entrato in politica per adeguarmi al pressapochismo. Ho cercato di portare esperienza, coraggio, entusiasmo ed estro creativo per scuotere un paese in evidente agonia. Ma evidentemente il sindaco non desiderava un vice sindaco con idee e autonomia di pensiero, bensì una figura docile e pronta ad annuire”.
IL LAVORO SVOLTO. Campanella ha poi ricordato le iniziative intraprese durante il suo breve mandato:
- la collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile regionale e nazionale in occasione degli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio;
- il censimento delle persone anziane e con disabilità;
- l’assegnazione dell’incarico per l’aggiornamento del piano di protezione civile comunale;
- la stesura della documentazione tecnica necessaria a richiedere ristori e finanziamenti per gli interventi post emergenza, nell’ambito dell’ordinanza nazionale di protezione civile del luglio 2025.
Non solo attività amministrative. Campanella ha anche organizzato, a proprie spese e con il sostegno di sponsor privati, due serate estive nella frazione di Saponara Marittima, in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down. “Ho voluto valorizzare il territorio e coinvolgere i cittadini, sopperendo all’assenza di una programmazione culturale da parte del Comune” ha sottolineato.
LE ASSENZE. Un altro punto contestato riguarda le assenze alle riunioni di giunta. Anche in questo caso, Campanella fornisce una spiegazione: “Non esisteva una programmazione. Spesso le convocazioni arrivavano all’ultimo momento, rendendo impossibile conciliare l’impegno istituzionale con la vita familiare e professionale. In alcuni casi non partecipavo proprio perché non avevo ricevuto in tempo la documentazione: avrei fatto solo da comparsa, alzando la mano senza poter valutare nel merito. Uno spettacolo avvilente più che un atto di governo”.
Al di là delle motivazioni ufficiali, Campanella legge nella revoca un segnale politico preoccupante. “Questa scelta – afferma – disattende l’accordo stipulato con il gruppo Risolleviamo Saponara, che prevedeva la presenza di due assessori in giunta. Oggi nessun rappresentante del gruppo è parte dell’amministrazione, con la conseguenza di alterare l’equilibrio politico scaturito dalle urne e la volontà popolare espressa dai cittadini”.
L’AFFETO DEI CITTADINI. L’ex vice sindaco ha voluto ringraziare i tanti concittadini che in questi giorni gli hanno manifestato solidarietà e vicinanza. “Saranno loro i veri giudici dell’operato di un’amministrazione che continua a giustificare la propria inattività con scuse sempre uguali: ‘ora vediamo’, ‘è ordinaria amministrazione’, ‘colpa della Regione o della Città Metropolitana’. Più un copione da commedia dell’arte che un metodo di governo”.
Infine, Campanella ha tracciato un bilancio della sua breve esperienza, rivendicando il sacrificio di aver rinunciato a parte della sua attività professionale per mettersi al servizio della comunità: “Non vivo di politica. Il mio intento era soltanto quello di dare un contributo disinteressato al paese che amo. Continuerò a farlo con impegno, competenza e integrità. Perché la passione per Saponara non si nomina, non si revoca e non si compra”.

